Durante la Seconda guerra mondiale, Foggia visse la devastazione non solo delle vite e delle strutture urbane, ma anche della propria memoria storica. L’articolo di Raffaele Letterio ricostruisce il dramma vissuto dagli Archivi di Stato, tra traslochi di emergenza, carenze strutturali e bombardamenti. Il coraggio di pochi funzionari non bastò a salvare interamente un patrimonio unico: importanti documenti storici della Dogana delle Pecore, del Tavoliere di Puglia e numerosi atti giudiziari vennero distrutti o gravemente compromessi. Un racconto avvincente che restituisce dignità a chi provò a salvare l’identità documentale di un’intera città.