Un ritratto vibrante del Beato Antonio Lucci, vescovo di Bovino nel pieno del Settecento, che seppe coniugare spiritualità, cultura e giustizia sociale in un’epoca di grandi cambiamenti. Amico di San Francesco Fasani e stimato da due papi, Lucci fu teologo illuminato, educatore e strenuo difensore dei poveri. La sua azione si estese dalla lotta contro l’usura al sostegno delle riforme borboniche, fino all’istituzione di scuole e all’apertura dell’Episcopio a chiunque bussasse. Un esempio di carità attiva che oggi parla ancora al cuore e alla coscienza.