La rivista foggiana di giugno propone servizi, interviste e approfondimenti su Tazio Nuvolari e Mario Maggio, su “Radio Luna” e le prime emittenti private, su due (dei quattro) grandi eventi di portata nazionale svoltisi a Foggia, sul ‘risveglio civile’ a sostegno dei nostri beni sempre più fragili e lo speciale a Stefano “my friends”.

FOGGIA – La Storia, la bellezza, l’importanza, le eccellenze di Foggia e della Capitanata emergono con straordinaria puntualità nel nuovo fascicolo della rivista foggiana “Diomede. Tra passato e futuro”. Nel suo consueto bel mix di testi e immagini, questo numero 17 regala a lettori e abbonati servizi esclusivi e chicche storiche, interviste e rubriche varie.

Intanto la bella copertina, dedicata a Stefano La Torre, il giovanissimo esploratore foggiano che in bicicletta sta finendo di compiere il giro del mondo, portando ovunque le sue qualità di food technologist e gastronomo, oltre a rappresentare l’Università di Foggia nel mondo. Cinzia Rizzetti gli dedica una intervista ampia e profonda, accompagnata da un gran numero di belle immagini che lo ritraggono nelle tappe fatte in quasi tutti i continenti.

In questi due ultimi mesi Foggia è stata al centro dell’attenzione mediatica nazionale e non solo, nell’organizzare quattro grandi eventi – fra cultura, spettacolo e sport – di gran pregio e partecipazione. La rivista se ne occupa rendicontando, con Alessia Partagone, la 10a edizione dei record del “Festival del Nerd”.

Gli altri tre grandi eventi hanno riguardato “Mònde. Festival dei cammini” e il “GioFest” – di cui ci occuperemo nel numero di settembre – e il “Torneo internazionale di tennis femminile”, inserito nell’Open delle Puglie WTA 125, organizzato e ospitato sui campi del Tennis Club Foggia, del quale Loris Castriota Skanderbegh riannoda i fili della storia in occasione del suo 50°, e riuscendo in extremis a rendicontare la finale del Torneo, vinto dalla spagnola Romero.

Due autentiche chicche storiche, entrambe a firma di Maurizio De Tullio, ci riportano indietro al 1950 e al 1976. Nel primo caso il direttore scopre vita e risultati di Mario Maggio, un bravo ma ancora ignoto pilota motoristico originario di San Severo. Del campione mancava la sua pagina più bella: l’aver gareggiato, nell’aprile del 1950, al fianco del mito italiano del volante, Tazio Nuvolari, nelle sue due ultime corse, fra cui la celebre Targa Florio. Avvenne in Sicilia e in questa storica corsa il “mantovano volante” fece cilecca. Non così qualche giorno dopo, nella scalata Palermo-Monte San Pellegrino, vinta da Nuvolari con Maggio al suo fianco. E quelle furono l’ultima corsa e ultima vittoria del grande “Nivola”. Maggio però non fu certo solo una comparsa…

De Tullio, anche nella veste di parte in causa, ricorda poi la nascita delle prime emittenti private foggiane, a cominciare dalla famosa “Radio Luna”, sorta nel marzo 1976. “Diomede” racconterà storia, programmi e personaggi di tutte le radio, e poi delle televisioni private foggiane, che dal 1976 al 1992 solcarono l’etere di Capitanata.

Da questo numero parte anche una sorta di “risveglio civile”, rivolto a Sindaci, Istituzioni locali e nazionali, perché il nostro ricco ma fragile patrimonio storico, architettonico, archeologico non vada perso o degradato. Alessandro Rota lancia il primo “grido d’allarme” dedicandolo alle torri di Varano, sempre più a rischio crollo. Il suo fotoreportage è lucido e spietato, in una descrizione delicata e pregna d’amore per le origini dell’autore.

 

Diomede” si occupa poi di Federico II con ben due articoli: il Parlamento convocato a Foggia nel 1240 e la cucina garganica da lui tanto gradita; di Brigantaggio postunitario, di Pietramontecorvino all’alba dell’Unità d’Italia, della storia che si cela nelle vetrate artistiche del Duomo di Foggia, del Beato Giacomo da Assisi e della sua presenza a Foggia, dell’anarchico Michele Angiolillo, di due grandi artisti purtroppo dimenticati: Lino Farnesi e Livia Testi; della mostra antologica dedicata a Franco Maruotti, delle “Foggianelle”, di “cuori migranti” negli USA in una foto iconica, di paesaggi cinematografici del Gargano, dei Monti Dauni tra dissesto idrogeologico e frane, di un curioso “lago scomparso”, della targa altrettanto scomparsa e dedicata a B. Cairoli, del bel progetto su Foggia durante la 2a Guerra Mondiale, del bravo cantautore Luca Gaudiano, oltre alle consuete rubriche e a “Gioca con Diomede”.

La rivista è diretta da Maurizio De Tullio, da Loris Castriota Skanderbegh (direttore responsabile), da Francesco de Vito (direttore editoriale) e con la cura grafica di Alessandro Pavino. Per news e abbonamenti il sito è: www.diomedetrapassatoefuturo.it.

COMUNICATO STAMPA – CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE e/o DIFFUSIONE