Nata nel 1976, Radio Foggia 101 fece dell’informazione locale una parte centrale della sua identità. Diomede ripercorre le origini dell’emittente e ricorda chi imparò il mestiere davanti ai suoi microfoni.

Per sapere che cosa accadeva in città, molti foggiani accendevano la radio. Negli anni Settanta, quando le emittenti private cominciavano a occupare l’etere, Radio Foggia 101 scelse di seguire da vicino le notizie, lo sport e la vita pubblica. Nel numero 18 di Diomede, Maurizio De Tullio ne ricostruisce la nascita e il ruolo nella storia dell’informazione locale.

L’emittente avviò ufficialmente le trasmissioni il 1° maggio 1976. Nel racconto della rivista emerge il contributo di Matteo Tatarella, che volle una radio aperta alla città. Già nel 1978 il radiogiornale aveva cinque edizioni. Alla cronaca si affiancavano le radiocronache del Foggia, gli appuntamenti culturali e programmi nei quali i cittadini potevano portare all’attenzione pubblica i problemi quotidiani.

Una palestra per una generazione

Radio Foggia 101 fu anche un luogo di formazione. Ragazzi e ragazze imparavano a cercare notizie, parlare al microfono e confrontarsi con gli ascoltatori. Alcuni avrebbero poi continuato a lavorare nell’informazione, nella comunicazione e in altri ambiti della vita cittadina. Attraverso fotografie e ricordi, l’articolo restituisce il fermento di un’esperienza nata con mezzi limitati e grande partecipazione.

La storia dell’emittente non è soltanto una storia della radio. Racconta il momento in cui Foggia cominciò a riconoscere nei propri fatti quotidiani notizie degne di essere seguite e discusse. *Diomede* dedica questo articolo alle origini e annuncia ulteriori testimonianze dei protagonisti per il numero successivo.

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