Due anni fa “Diomede” tornava nelle edicole, nelle librerie, nelle case e negli uffici di migliaia di persone, nella doppia versione: cartacea e digitale.
È doveroso ringraziarvi per aver creduto nel nostro progetto editoriale, anche se siamo ancora lontani dagli obiettivi. E poi vogliamo ringraziare i tanti collaboratori che con i loro articoli, ricerche, fotografie hanno permesso alla rivista di diventare una “Signora Rivista”, e i tanti colleghi che l’hanno recensita su quotidiani, periodici e web journal.

Non ringraziamo invece chi, pur conoscendo “Diomede” e gli sforzi che facciamo per arrivare nelle vostre mani, resta ancora alla finestra, ignorando il fatto che si tratta di una rivista che intende promuovere il bello e il buono che c’è a Foggia e in Capitanata, dal passato al presente. Un lavoro, il nostro, che va in controtendenza rispetto ai denigratori della nostra terra.

“Diomede” è un magnifico biglietto da visita per chi vuol conoscere il nostro territorio. Usateci per smentire ciò che si dice o si immagina della Capitanata.

E se davvero volete sostenere la rivista, occorre farlo attraverso presenze pubblicitarie e sottoscrivendo abbonamenti ordinari e, soprattutto, sostenitori.

E veniamo al nostro ruolo attivo, che abbiamo annunciato di voler svolgere sin dal primo numero della nostra rinascita. Un mese fa è stata inaugurata a Foggia la bellissima verde area dei Campi Diomedei. Ancora incompleta, ancora da reinventare. In questo senso intendiamo avanzare una proposta, facilmente realizzabile anche con l’ausilio della Fondazione Monti Uniti.

Una proposta già pubblicamente anticipata alla Sindaca Episcopo e ad alcuni assessori della sua giunta, nella serata-evento tenuta a Palazzo Dogana lo scorso 20 aprile nel corso del Trofeo “Ralph De Palma”.

Proponiamo cioè di installare nell’area dei Campi Diomedei un congruo numero di pannelli con brevi note e foto, sulle quali riportare i dati biografici di decine di nostri concittadini, personalità note e meno note, cui restituire una visibilità negata da decenni se non da secoli.

“Diomede” si mette a disposizione del Comune di Foggia e della Fondazione Monti Uniti perché questa operazione – di informazione storica e di integrazione all’arredo urbano – sia compiuta a beneficio della Città ma soprattutto dei più giovani.
Non solo. Un parco come Campi Diomedei sarà frequentato anche da turisti e cittadini di passaggio e la presenza dei pannelli contribuirà a far conoscere la nostra storia e le nostre belle figure, seppur “a pillole”.

Infine appoggiamo l’idea di una installazione all’interno dei Campi Diomedei. Come rivista abbiamo già pubblicato alcune proposte originali, come quelle di Pierluigi Tibollo e di Francesco Caponigro, e recentemente si è aggiunta quella di ospitare un’opera di un grande artista foggiano di fama internazionale, Felice Limosani. Tutte degne di nota e rispettabili. Occorrerà, però, che il Comune organizzi un concorso di idee per valorizzare la grande area verde con un’opera di valore che rispetti in parte il vincolo archeologico. Infine un accenno alla copertina di questo numero dedicata alla nave più bella del mondo, l’”Amerigo Vespucci”, e al suo progettista, l’ingegnere foggiano Francesco Rotundi.

Nel solco del nostro ruolo di promotori culturali, vorremmo – di concerto con il Comune di Foggia e gli altri principali Enti e col patrocinio dei Ministeri della Marina e della Cultura – organizzare entro il 2025 un grande convegno in occasione dei 80 anni dalla morte di Rotundi.
Una figura di spessore internazionale mai degnamente celebrata, regolarmente ignorata nei servizi TV e sui giornali.

Un vuoto che “Diomede” intende sin da ora colmare.