L’ultimo numero dell’anno si chiude con un paio di buone nuove e altrettante notizie tristi.

Il 16 novembre scorso “Diomede” è salita sul palco del Teatro Giordano, supportando in buona parte il Comune di Foggia, per omaggiare – come avevamo promesso a giugno 2024 – un nostro grande Concittadino, l’ing. Francesco Rotundi, il papà della Amerigo Vespucci, “la nave più bella del mondo”. Collegamenti in esterna con l’attuale Comandante, Capitano di vascello Nicasio Fàlica e con l’ammir. e storico Cristiano Bettini, un raro filmato del varo della Vespucci nel 1931 e vari ospiti hanno fornito contributi per una migliore conoscenza del Rotundi, compresa la presenza in sala, e una testimonianza letta sul palco, di sue eredi. Un plauso al Comune di Foggia per aver voluto organizzare – col nostro aiuto, avvenuto a titolo completamente gratuito – l’80° anniversario della scomparsa dell’illustre ammiraglio e ingegnere foggiano, e un ringraziamento a Geppe Inserra che ha condotto la serata con grande padronanza e competenza, in un teatro pieno e che ha molto gradito l’iniziativa.

L’altra lieta notizia, che solo perché alla data odierna (20 novembre) manca l’ufficialità diamo in maniera stringata, è il prossimo trasferimento in una nuova, grande e moderna sede dell’Archivio di Stato di Foggia e della Sez. di Lucera: dalle attuali tre sedi (erano quattro, fino a un anno fa!) all’unica, presso il “palazzo di vetro” dell’AMGAS di Foggia, compreso anche lo splendido auditorium, anche se utilizzabile solo per le iniziative dell’AdS. A marzo ne sapremo di più.

Resta ancora al palo la Biblioteca “La magna Capitana”, chiusa da oltre due anni per lavori di adeguamento e che, mentre scriviamo, ancora non partono. La riapertura, stando alle dichiarazioni dell’Assessora regionale Matrangolo, potrebbe avvenire tra gennaio e marzo. Anche di ciò, col prossimo numero, ne sapremo di più.

Infine due grandi lutti, il primo dei quali tocca proprio la grande famiglia della nostra rivista. L’11 ottobre scorso ci ha lasciato Marco Laràtro, nostro collaboratore fino allo scorso numero, ma anche sincero sostenitore di “Diomede”. Giornalista e fine poeta, Marco è stato l’addetto stampa di ben otto Sindaci di Foggia (da Graziani a Ciliberti). Per ricordare lui e Nando Romano, altro nostro collaboratore scomparso nel 2024, pubblicheremo alcuni loro inediti.

Infine un grave lutto nel mondo della cultura. Solo due giorni dopo Laràtro, il 13 ottobre, la scomparsa del prof. Luigi Paglia, noto docente foggiano e grande studioso di fama nazionale della letteratura italiana, in particolare di Ungaretti e Montale.

Chiudiamo l’anno con una rivista in costante crescita, sempre priva di finanziamenti pubblici ma che sopravvive grazie all’azione congiunta di uno straordinario volontariato di base e del sostegno di voi lettori e voi abbonati ai quali continueremo a chiedere, laddove possibile, di trasformare l’abbonamento ordinario in sostenitore: detto in soldoni da 4 a 8… pacchetti di sigarette! Dobbiamo anche ringraziare qualche illuminato imprenditore mecenate e l’immancabile Fondazione Monti Uniti, che ci infonde un minimo di energia vitale sin dal 2010.

Vi salutiamo però con mestizia, perché il giocoso Babbo Natale, quello che ogni fine anno sull’ultima pagina della rivista dispensava, tra i regali, anche la nostra “Diomede”, non tornerà più. Il suo autore, il grande disegnatore cerignolano di fama internazionale, Vincenzo Chiomenti, è scomparso a luglio 2024 a 94 anni. Lo ricordiamo con affetto. Gli dedicammo una lunga intervista e belle foto nella prima serie di “Diomede”. E con ciò: sinceri auguri di ogni bene a tutti voi.