Un viaggio nella memoria storica della Capitanata tra il 1919 e il 1946 attraverso la stampa locale: tra scontri politici, violenze squadriste, propaganda fascista e la resistenza silenziosa della stampa d’opposizione. L’articolo ricostruisce, con rigore e passione civile, un periodo turbolento in cui la stampa – da quella socialista a quella di regime – diventa specchio delle tensioni sociali e ideologiche. Un patrimonio documentario da preservare e digitalizzare per non disperdere la memoria di chi ha scritto la storia da entrambi i fronti.