In un sorprendente intreccio tra poesia e archeologia, Cristanziano Serricchio dà voce alle antiche Stele Daunie trasformandole in immagini poetiche cariche di simbolismo. L’articolo esplora due delle sue composizioni, ispirate da figure misteriose incise nella pietra, tra idoli teriomorfi, pescatori mitici e antichi rituali sacrificali. Un viaggio letterario che affonda le radici nella Daunia protostorica, guidato dallo sguardo del poeta e dallo studio dell’archeologo Silvio Ferri. Scopri come arte e storia si fondono nella parola, in un dialogo eterno con la pietra.