Una lettrice torinese, legata a Foggia da oltre quarant’anni, lancia un accorato appello dalle pagine di Diomede: perché non celebrare anche nella città pugliese il valore storico e culturale della transumanza, come accade in Abruzzo? Un semplice murales, magari all’Epitaffio, potrebbe diventare simbolo di memoria condivisa e orgoglio identitario. Un invito a riscoprire e valorizzare le radici di un territorio che ha fatto la storia della pastorizia e dei tratturi.