Quando la Storia torna a casa: i Regesti di Federico II brillano di nuovo all’Incoronata
Ci sono momenti in cui la storia smette di essere polvere d’archivio e torna a vivere nei luoghi in cui è nata. È ciò che è accaduto all’Incoronata, dove – dopo quasi otto secoli – sono tornate visibili le pagine dei Regesti di Federico II firmati nella domus di “Coronata” nell’aprile del 1240.
Non si tratta solo di documenti antichi. Quelle pagine, oggi riprodotte fedelmente e custodite nel Santuario, rappresentano le prime fonti laiche che attestano l’esistenza della Festa e della Fiera in onore della Madonna dell’Incoronata già nel 1240. Un tassello decisivo per la storia spirituale e civile del territorio.
Grazie a un lavoro rigoroso di ricerca, traduzione e riproduzione calligrafica – che ha coinvolto studiosi, istituzioni culturali e lo Scriptorium Foroiuliense – i Regesti sono ora esposti nella Cappella dell’Apparizione, restituendo all’Incoronata e alla Capitanata un frammento autentico della loro memoria federiciana.
Un evento che non guarda solo al passato, ma apre nuove prospettive di valorizzazione culturale e turistica, rilanciando il ruolo dell’Incoronata nello “scacchiere” imperiale di Federico II.
Una storia che emoziona, illumina e invita a riscoprire le radici profonde della nostra identità.
Leggi l’articolo completo su Diomede.
Acquista il numero 15 o abbonati per non perdere le grandi pagine della nostra storia.