Rivista Diomede – Numero 15 – Anno 4 [2025] n.s.

6,00 

Un viaggio coinvolgente tra storia, cultura e arti della Capitanata. Il 15° numero di Diomede raccoglie racconti inediti, interviste esclusive, profili biografici e approfondimenti su personaggi, luoghi ed eventi che hanno segnato il territorio: da Pasolini a Beppe Signori, dall’arte alla musica, dalla fotografia alla spiritualità. Un’edizione ricca e appassionante, pensata per chi ama scoprire e riscoprire l’identità profonda della Capitanata attraverso storie autentiche e contenuti di qualità.

COD: RIV-N15-A04 Categoria:
Descrizione

Un tuffo tra storia, cultura e arti alla scoperta delle unicità della Capitanata tra piccole e grandi chicche, interviste, profili biografici inediti, recensioni e belle rubriche nel 15° numero della rivista foggiana “Diomede“, edita da Koinè Comunicazione e diretta, a vario titolo, da Maurizio De Tullio, Loris Castriota Skanderbegh, Francesco de Vito e Alessandro Pavino.

Tommaso Palermo ricorda il poco noto viaggio in Capitanata di Pier Paolo Pasolini, mentre Maurizio De Tullio va alla scoperta, in due puntate, del foggiano Luigi Tortorella, il più grande concierge d’Italia. Giuseppe Trincucci riscopre Giuseppe Cavalli, il lucerino che riscrisse la Fotografia italiana. Orazio Martino intervista Andrea Marchesino, il musicista foggiano che, nel nuovo disco, suggella colori e sonorità del Gargano. Altra intervista speciale, quella di Giuseppe Zingarelli, nel gustoso “a tu per tu” con Beppe Signori, l’indimenticato bomber del Foggia di Zeman che si confessa a 360°.

E ancora: l’incredibile storia – in stile “guardia e ladri” – raccontata da Nunzio Todisco su due opposti Ferdinando di San Ferdinando di Puglia: il primo fece parte della banda che mise a segno a Milano la “rapina del secolo”, poi smascherata dall’altro sanferdinandese, il poliziotto che si occupò anche dei casi di Rina Fort e Renato Vallanzasca.

Enzo Ficarelli si porta sulle tracce dei primi organari di Foggia i cui strumenti ancora emozionano in molte chiese di Capitanata. Un originale itinerario Mariano, in chiave storica, artistica e ovviamente religiosa, è invece quello che ha percorso Valentina Talienti tra le chiese barocche di Foggia per raccontare le diverse Madonne conservate.

Gianfranco Piemontese descrive le importanti opere neoclassiche realizzate in Capitanata nel primo decennio del XIX secolo da noti scultori, compresa una che, incredibilmente, sarebbe volatilizzata! Di arte e di valorizzazione si occupa Stefano De Vito col profilo biografico dell’artista foggiano Gustavo Valentini, che diede vita alla prima scuola d’arte privata del capoluogo. Un altro Profilo biografico, curato da Loris Castriota Skanderbegh, è dedicato a una bella ma poco valorizzata figura foggiana, l’ingegnere, intellettuale e scrittore Vincenzo Salvato.

Geppe Inserra approfondisce il recente ritrovamento di alcuni Regesti di Federico II all’Incoronata che attestano come la Festa e la Fiera in onore della Madonna dell’Incoronata esistessero fin dal 1240. Restando in tema, Pasquale Episcopo annuncia che Foggia potrà presto ammirare la sua Stele Federiciana, in memoria del grande Imperatore Svevo e frutto di una donazione.

La ferrovia Foggia-Manfredonia ha una storia lunga ben 140 anni e Roberto Antenozio la celebra anche fotograficamente, con qualche utile proposta. Dalla parola poetica di Alberto Di Michele e dall’universo visionario dell’artista Antonio Natale è invece nato un bel libro di poesie. Ne riferisce Alessia Paragone, che ha intervistato l’autore.

La Sacra Sindone, il più alto simbolo della Cristianità e che a Torino nel 1997 rischiò di bruciare, fu salvata e messa in sicurezza da una equipe di pompieri. Un ampio servizio del foggiano Michele Sforza – che in altra veste fece parte di quel team – stempera la narrazione troppo personalistica di un altro foggiano, che da allora trionfa sui mass media.

Infine le consuete rubriche, sempre molto apprezzate: Accadde oggi, Foggia da cantare, Sfizi di Capitanata, Gioca con Diomede, Capitanata dialettale, Capitanata da leggere e Capitanata in Tavola. In chiusura il racconto inedito “Tanti eroi”, della scrittrice Federica Iorio.

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