Rivista Diomede – Numero 7 – Anno 2 [2023] n.s.
5,00 €
Nel suo numero natalizio, la rivista “Diomede” intervista la neoeletta Sindaca di Foggia, Marida Episcopo, che per la prima volta esprime la sua visione su otto importanti emergenze in àmbito culturale che la rivista aveva posto in evidenza, nell’editoriale del numero precedente.
“Diomede” dedica la copertina alla bellissima Lucera e al suo castello che, nel sole del tramonto, è ammantato di fascino particolare. La notizia del giorno è che la città rientra tra le 10 finaliste che puntano a diventare “Capitale Italiana della Cultura 2026” e un intervento suggerisce al Sindaco cosa poter fare.
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Tante, come sempre, le “storie di storia foggiana” che la rivista dedica al capoluogo e alla sua provincia. Come quella del Generale statunitense Spaatz, la cui vicenda, rievocata dallo storico Tommaso Palermo, tiene unite due città, simboli della tragedia della Seconda Guerra Mondiale: Foggia ed Hiroshima.
Sono pochi a sapere che la cinematografia pugliese è nata quasi un secolo fa sul Gargano. Il primo film muto fu infatti girato nel 1926 a San Menaio e in altre amene località del Promontorio, e proiettato l’anno dopo. Risale invece al 1910 il primo “documentario” ante litteram della cinematografia pugliese, girato a Foggia in occasione delle feste alla “Regina del Grano”.
La sezione Live, dedicata a temi di attualità, si occupa della bella avventura in terra americana di una piccola azienda olearia dei Monti Dauni, sorta a Carlantino, i cui prodotti hanno trovato grande accoglienza in acclamati ristoranti di New York.
Di grande attualità il tema della sicurezza stradale. “Diomede” si occupa della galleria “Passo del Lupo” e della SS 16, che collega ben quattro regioni, intervistando il foggiano che per primo, con i suoi esposti in Procura e ai Carabinieri, ha denunciato lo stato di degrado e i rischi connessi, obbligando l’ANAS a intervenire. E poi la storia della Bibliocabina di S. Agata di Puglia, che accoglie e distribuisce libri ospitati in una cabina Telecom di recente dismessa ma salvata dalla distruzione con una nuova vita tra i libri.
Ampia la Sezione Amarcord, con profondi tuffi nel passato, tra storia foggiana (la storica Libreria “Zobbèl” e il poco conosciuto “Campanone” sulla torre del Comune di Foggia) e manfredoniana, con la scoperta di un antico monastero – quello di San Benedetto di Siponto – di cui si erano perse le tracce.
Molto spazio anche nella Sezione Cultura Viva col 25° anniversario dei corsi organizzati dalla Unitre. Interessante, poi, l’esperienza creativa e conoscitiva che porta la cultura a “viaggiare in circolo”, coinvolgendo tante realtà dei nostri Monti Dauni. Riflettori doverosamente puntati per ricordare Antonio Calitri, un grande scrittore e intellettuale di Panni, emigrato nel secolo scorso e affermatosi negli Stati Uniti.
In Arti & Spazi due protagonisti in àmbiti diversi ma molto significativi: l’artista Salvatore Lovaglio, descritto nella sua nuova dimensione a borgo San Giusto, e una giovane e raffinata artista orafa, la peschiciana Giovanna Iervolino, autrice – tra tante composizioni orafe – di una originale Madonna orante di Kàlena.
A completamento di questo ricco numero le numerose rubriche – compresa una nuova, “Capitanata Dialettale” –, che vivacizzano e arricchiscono di contenuti la rivista: “Ditelo a Diomede”, “Accadde Oggi”, “Diomede Sociale”, “Capitanata da leggere” (con l’intervista alla scrittrice Francesca Di Gioia) e “Sfizi di Capitanata”. Infine i tre nuovi racconti inediti di questo numero della rivista, nella Sezione “Visto, si stampi!”.
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Nel nuovo numero, in vendita dal 21 giugno, fra i numerosi articoli e servizi, la copertina e il Focus dedicati a Rodi Garganico, la “bella dell’Adriatico”; quindi la vera storia del cestista e sottotenente foggiano Pino Zaccheria, cui è dedicato lo stadio; la storia riveduta dell’antico e infamante detto “Fuggi da Foggia”; il bel profilo di un grande sindaco del passato, Paolo Telesforo. Ci sarebbe, poi, lo zampino di Federico II nel concepimento a Foggia della famosa “Magna Carta”. E sapevate che la “Cavalleria Rusticana” del M° Mascagni fu concepita a Cerignola? “Diomede” fa anche chiarezza sulle tante fake circolate in proposito sulla stampa nazionale.
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Il numero di marzo di Diomede celebra il terzo anno della rivista con approfondimenti su Foggia durante le due guerre mondiali, tra cui la storia del Poligrafico usato per la produzione di gas urticanti. Si raccontano vicende storiche come l’eccidio dei ferrovieri foggiani del 1905, l’arrivo del primo treno con Vittorio Emanuele II e l’impresa di Mimmo Sesta, che nel 1961 scavò un tunnel sotto il Muro di Berlino. Interviste e focus culturali spaziano dall’arte alla storia locale, con uno scoop su un’opera sconosciuta di Tino di Camaino. Non mancano omaggi, tra cui quello al fumettista Denisio Esposito, e le rubriche interattive della rivista.
Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 1 [2023] n.s.
Alla vigilia del primo anno di vita, anche questo numero della rivista foggiana “Diomede. Tra passato e futuro”, presenta numerosi servizi, chicche, interviste e curiosità storiche.
Con il terzo Focus, copertina e grande spazio dedicati a Bovino e alla sua grande bellezza. Come Sant’Agata di Puglia e Biccari, anche Bovino è stata insignita della “Bandiera Arancione” del Touring Club d’Italia. Ma questo comune è ed ha molto altro: rientra nel Club dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è stato riconosciuto dal Ministero “Città d’Arte”. A questi tre importanti riconoscimenti si sommano altre quattro pregnanti definizioni: Bovino è il Borgo degli 800 portali di pietra; è la città delle Stele; è la Porta del Romanico pugliese ed è la Città dell’Illuminismo francescano. L’abbiamo perlustrata da cima a fondo perché la visitiate in ogni periodo dell’anno.
Nel sommario di questo numero – tra gli altri interessanti articoli – la proposta di far rientrare tra i siti “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO anche i rosoni delle splendide cattedrali di Capitanata e di Puglia; l’altro sconosciuto quotidiano – “il Rinnovamento” – che Foggia ha avuto, dopo il 1874 e prima del 1983; uno sguardo alla stampa di Capitanata durante il Fascismo; la battaglia per restituire alla sua primitiva bellezza Palazzo Trifiletti; la scoperta della Collezione di santini di Emilio Berlantini, tra le più imponenti d’Italia e che lascia senza fiato per bellezza e rarità di taluni esemplari; la storia del misterioso Kirloy, un originale graffito rilevato anche a Foggia durante la 2a Guerra mondiale; la bella figura di Ernesto De Maio, annullata durante il Fascismo e che risplende nel libro di Alfonso Palomba; la scoperta di come, quando e con chi nacque il teatro dialettale foggiano in un raro articolo di Gino La Capria; una chicca sportiva legata alle Olimpiadi del 1956 quando, nella lontana Australia, partecipò con la nazionale italiana di canottaggio anche Antonio Amato, un giovane marinaio delle Isole Tremiti.
Molto spazio, poi, riservato a teatro, cinema e musica con le interviste a due interessanti figure – l’attore foggiano Roberto Galano e il regista manfredoniano Vincenzo Totaro – e la scoperta di un originale CD musicale realizzato da tanti “cantastorie” di Capitanata.
Dulcis in fundo, le apprezzate rubriche di apertura (Accadde Oggi; Associazioni benemerite in vetrina, recensioni librarie) e di chiusura con cinque Quiz e quattro difficili Foto-Quiz, le cui risposte vengono riportate in questo stesso numero, come in tanti chiedevano.
“Quattro numeri fa – sottolinea l’editore Francesco de Vito – “Diomede” tornava nelle edicole e librerie di Foggia e di parte della provincia, per ‘segnare’ il territorio con una presenza più marcata e significativa. Scopriamo, numero dopo numero, che la rivista continua a non deludere le aspettative di lettori, abbonati e inserzionisti”.
La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia, e nei Comuni principali della provincia, oltre che spedita in abbonamento postale in tutta Italia.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Marzo 2023
Rivista Diomede – Numero 2 – Anno 1 [2022] n.s.
La rivista, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco de Vito, ospita nel nuovo numero – fra i numerosi articoli – la bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh al Presidente del Comitato “Vola Gino Lisa”, Sergio Venturino, sulle prospettive di sviluppo legate all’aeroporto di Foggia; la prima delle otto puntate dedicate agli altrettanti Comuni della Capitanata cui il Touring Club d’Italia ha concesso la “Bandiera Arancione” parte dalla ridente Sant’Agata di Puglia, giustamente definita dall’autore, Rosario Brescia, un vero e proprio ‘Museo di emozioni’.
La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita settembre 2022
Rivista Diomede – Numero 10/11 – Anno 3 [2011] v.s.
Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere. È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito. Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi...
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Nel numero estivo della rivista ‘Diomede’ regala nuove deliziose storie. Un viestano inventore della <Lambretta>, la prima trans italiana confinata a Volturino, ‘Zora la vampira’ disegnata da un foggiano. Questo ottavo numero di “Diomede” non si smentisce e propone altri inediti, chicche e gradevoli scoperte. Per cominciare il “Focus” dedicato alla splendida – ancorché deturpata – Valle del Cervaro, con articoli, ricordi e bellissime foto che vogliono...
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Rivista Diomede – Numero 5 – Anno 2 [2010] v.s.
L’ultimo numero del 2010 della rivista “Diomede” è di quelli da collezionare. Non solo per una inedita intervista a mister Zeman e allo spazio dedicato al calcio scritto (compresa la prima bibliografia sul calcio di Capitanata, degli ultimi 50 anni) ma anche per una serie di interessanti temi e gustose interviste. Su “Diomede”, per es., la vera storia del famoso e discutibile detto “Fuggi da Foggia…”...
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Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 2 [2010] v.s.
Questo numero di ‘Diomede’ esce con un po’ di ritardo sul previsto e si apre con il Focus dedicato a un tema di grande attualità, la Moldaunia, il progetto di separazione dalla Puglia della provincia di Foggia e di unione con l’attuale regione molisana – portato avanti da quasi un decennio da Ciro Amodeo -, dal cui matrimonio territoriale, amministrativo, culturale ed economico dovrebbe nascere una regione grande, più o meno, quanto la Basilicata. Ne parliamo diffusamente con il suo artefice, l’ingegnere “moldauno” Amodeo...
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![diomede_7_copertina.jpg Rivista Diomede - Numero 7 – Anno 2 [2023] n.s. - immagine 1](https://diomedetrapassatoefuturo.it/wp-content/uploads/2025/07/diomede_7_copertina.jpg)