Rivista Diomede – Numero 12 – Anno 4 [2025] n.s.
6,00 €
Il numero di marzo di Diomede celebra il terzo anno della rivista con approfondimenti su Foggia durante le due guerre mondiali, tra cui la storia del Poligrafico usato per la produzione di gas urticanti. Si raccontano vicende storiche come l’eccidio dei ferrovieri foggiani del 1905, l’arrivo del primo treno con Vittorio Emanuele II e l’impresa di Mimmo Sesta, che nel 1961 scavò un tunnel sotto il Muro di Berlino. Interviste e focus culturali spaziano dall’arte alla storia locale, con uno scoop su un’opera sconosciuta di Tino di Camaino. Non mancano omaggi, tra cui quello al fumettista Denisio Esposito, e le rubriche interattive della rivista.
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Con il numero di marzo “Diomede” si appresta a entrare nel terzo anno di vita, e si presenta con una splendida copertina di Alessandro Pavino che richiama un episodio suggestivo, come spiegato da Alessandro De Troia, e cioè la possibilità che a Lucera siano conservati gli occhiali di Celestino V, il Papa del famoso “Gran rifiuto”.
“La rivista – spiega l’editore Francesco De Vito – dedica una serie di approfondimenti sulla 1a e 2a Guerra Mondiale, ovviamente in relazione a Foggia. Leggerete di una Foggia inedita nel corso del primo conflitto mondiale con episodi così importanti, ben narrati da Stefano De Vito, da suggerire alla nuova Amministrazione Comunale foggiana di chiedere al Capo dello Stato la concessione di una terza Medaglia”.
Altro approfondimento, che bissa la prima parte pubblicata su “Diomede” di dicembre, è dedicato all’area del Poligrafico di Foggia che durante la 2a Guerra Mondiale ospitò uno stabilimento chimico voluto da Mussolini per la produzione di pericolosi e potenti gas urticanti da utilizzare nel conflitto. “La fabbrica del Dr Saronio – come spiega bene Dario Còrsico – nacque con un imbroglio perché ai foggiani fu fatto credere trattarsi di un impianto per la produzione della birra.”
E ha dell’incredibile la storia del viestano Mimmo Sesta, raccontata da Franco Ruggieri, che nella Berlino del 1961, divisa dal “Muro”, scavò con amici un tunnel di 123 metri attraverso il quale 29 persone transitarono da Est a Ovest. John Kennedy, informato del successo del tunnel, commosso, pianse per la gioia!
Nuova finestra sulle tragiche giornate belliche vissute nell’estate del 1943 dai foggiani, col doveroso ricordo che Michele Sforza fa del sacrificio di Rinaldo e Colicchio, due Vigili del fuoco a cui la città deve tanto.
Spazio poi, con una intervista del direttore responsabile Loris Castriota Skanderbegh, alla bella figura dell’ingegnere Marcello Salvatori, innovativo imprenditore foggiano con una grande visione d’insieme, che ha deciso di investire su più fronti nella sua Capitanata. Nelle sue parole la convinzione di come la provincia di Foggia abbia le carte in regola per decollare definitivamente.
Altre storie sulla Storia di Foggia e della Capitanata, come l’eccidio sconosciuto dei ferrovieri foggiani, consumatosi il 18 aprile 1905 e raccontato con dovizia da Geppe Inserra. Sempre in tema di ferrovie ecco la cronaca che fa Enzo Ficarelli del primo treno giunto a Foggia con un ospite illustre a bordo: il Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Era il 9 novembre 1863.
Pasquale Ognissanti porta poi i lettori alla scoperta delle antiche mura di Manfredonia, con uno studio che non mancherà di far discutere, mentre un vero e proprio capolavoro nascosto – un ignorato San Francesco di Tino di Camaino – aggiunge un importante tassello alla storia dell’arte in Capitanata! Lo scoop si deve a due collaboratori di “Diomede”, Tommaso Palermo e Alessandro De Troia.
Gaetano Schiraldi fa luce sulla bella figura di mons. Teodorico Boscia, parroco di Orsara negli anni in cui finì nell’incudine tra don Luigi Sturzo e Mussolini.
Un po’ di leggerezza nelle pagine dedicate da Maurizio De Tullio ai cantautori Giargo e Gianni Ruggiero e, soprattutto, al ricordo del grande fumettista foggiano Denisio Esposito scomparso nel 2024 e prestigiosa firma, col fratello Nando, di albi storici come “Martin Mystère”, “Nathan Never” e “Zagor”.
Gaetano Cristino presenta la pittura pluridimensionale di un grande artista di Capitanata, Gabriele Mansolillo, mentre Alessia Paragone intervista la jewellery designer foggiana Maria Luisa De Lisi, con le sue originali creazioni in madreperla dipinte a mano.
Gli altri interessanti servizi – su archeologia, storia federiciana e ottocentesca, sfizi postali, illustri scienziati e romanzieri – sono firmati rispettivamente da Francesco Rossi, Pasquale Episcopo, Angelo Renzulli, Marco Occhipinti, Duilio Paiano e Tea Paolicelli. Il nuovo racconto inedito è della giovane e brava Federica Iorio. In chiusura le sempre gradite rubriche “Ditelo a Diomede”, “Accadde oggi”, “Interventi & Contributi” e “Gioca con Diomede” con nuovi difficili quiz e fotoquiz.
La rivista è in vendita in edicola, libreria, Ipercoop e per abbonamento (www.diomedetrapassatoefuturo.it).
Comunicato stampa n. 12 del 17 dicembre 2025.
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E poi storie incredibili, come quella del foggiano Oreste Scillitano, ucciso nel 1916 in America sulla sedia elettrica (undici anni prima di Sacco e Vanzetti) o della vecchia Signora di 107 anni (non è la Juventus…) che giace moribonda in Villa comunale e di cui raccontiamo la vera storia.
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Ci siamo fatti carico di dare una risposta inedita e coraggiosa al vuoto gior- nalistico in campo editoriale che ha colpito Foggia e la Capitanata negli ultimi dieci anni, con una rivista piacevole e varia, arricchente e sfiziosa, e che si pone l’obiettivo di trasformarsi presto in bimestrale.
Ma per fare questo occorrono risorse che abbiamo solo in parte. Da qui la necessità di avere più abbonati e di acquisire presenze pubblicitarie di aziende ed Enti cui non difettano di certo le risorse, e che rivelano una certa “povertà culturale” in tema di comunicazione: chi investe sui soli social ignora di navigare in un mare magnum indistinto e dove si brucia in un attimo ciò che invece deve durare nel tempo.
Ma è soprattutto ai cittadini di questa città e di questa provincia che ci rivolgiamo. Quante volte leggiamo sui Social, o ascoltiamo nei passaggi televisivi, nelle conferenze o nelle tante presentazioni di libri, che i foggiani sono orgogliosi della storia e cultura della loro città e della loro provincia? Un vanto che se non si coniuga con piccoli atti – per esempio sostenendo una rivista come questa, che ha il loro stesso obiettivo – resta lettera morta.
Leggetevi a pag. 3 la splendida lettera di Francesco Caponigro, un professore romano in pensione, con origini che toccano in parte la Capitanata, che non solo ha sottoscritto (e rinnovato) un abbonamento sostenitore, ma che ha risposto all’invito di Geppe Inserra con una acuta riflessione e non mancando di avanzare semplici ma efficaci proposte per contrastare l’abbrutimento e l’abbruttimento di Foggia.
Gentile Professor Caponigro, la ringraziamo per averci scritto e per l’apprezzamento che mostra nei nostri confronti, anche col suo abbonamento sostenitore. È vero: lavorare per la bellezza, e in una realtà complessa e frastornante come quella foggiana, è molto impegnativo. Ce ne siamo resi conto anche noi, per esempio nel non trovare ancora una sponda ideale col mondo della scuola e dell’università – di cui Foggia non difetta, tra Istituti scolastici e facoltà universi- tarie – quando abbiamo riprogettato la rinascita di questa rivista.
La sua proposta di “ingentilire” Foggia attraverso murales a tema, che ri- costruiscano il nostro passato, è meritoria e avremo modo di suggerirla – col numero di settembre – ai futuri candidati alla carica di Sindaco.
Per ora, a parte un bel volto di don Bosco – in un’area della Foggia più povera e degradata e prossima alla parrocchia del Sacro Cuore – hanno realizzato in pieno centro solo un enorme mosaico dedicato al calciatore Paolo Rossi e un murales per Zeman. Per dirla alla Luca Cicolella: il calcio sui maccheroni.
Sostenete “la meglio Foggia” attraverso questa rivista. Dimostrino, i foggiani e gli altri cittadini di Capitanata, azioni concrete per far andare avanti i progetti seri, come crediamo sia “Diomede”.
L’abbonamento annuo costa come quattro pacchetti di sigarette…
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“Diomede” riabbraccia la città e la Capitanata, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco De Vito e con la collaborazione di Loris Castriota Skanderbegh in qualità di direttore responsabile.
Nel sommario del primo numero – fra i numerosi articoli – l’Appello al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, perché intervenga con decisione a favore dell’Archivio di Stato di Foggia e Lucera, ormai prossimo alla impraticabilità per scarsità di personale; uno speciale sull’Oasi “Laguna del Re”; una storia dell’aeroporto “Gino Lisa” prima degli ultimi sviluppi; la “Carta di Calenella” che nasce per ridare centralità al Gargano; come attraverso murales e fumetti la piccola Stornara è diventata un museo a cielo aperto; la prima puntata dei profili dei Sindaci di Foggia, a cominciare da Lorenzo Scillitani, il Sindaco che trasformò Foggia da paese a città; lo sconosciuto dramma dei 121 foggiani che morirono nel 1944 nel naufragio in Grecia del piroscafo Oria; l’incredibile storia delle 5 famiglie di Faeto schiave in Brasile nella coltivazione del caffè; alla scoperta di un grande poeta dialettale foggiano: Guido Mucelli; l’intervista al foggiano Giuseppe Guida autore della graphic novel su Diego Maradona; un secolo fa nasceva a Biccari Enzo Liberti, un grande artista del sacro amato anche da Papa Wojtyla; quando Indro Montanelli sul “Corriere della Sera” celebrò tre foggiani al Giro d’Italia del 1947 e 1948; la prima volta in cui fu usato il termine “Satanelli” per definire i giocatori del Foggia.
E poi cinque nuove rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Social” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (Novità editoriali); “Amarcord” (Ricordi in bianco & nero) e “Gioca con Diomede” (10 quiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
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![copertinaDiomede12-2.jpg Rivista Diomede - Numero 12 – Anno 4 [2025] n.s. - immagine 1](https://diomedetrapassatoefuturo.it/wp-content/uploads/2025/07/copertinaDiomede12-2.jpg)