Rivista Diomede – Numero 13 – Anno 4 [2025] n.s.
6,00 €
Nel nuovo numero, in vendita dal 21 giugno, fra i numerosi articoli e servizi, la copertina e il Focus dedicati a Rodi Garganico, la “bella dell’Adriatico”; quindi la vera storia del cestista e sottotenente foggiano Pino Zaccheria, cui è dedicato lo stadio; la storia riveduta dell’antico e infamante detto “Fuggi da Foggia”; il bel profilo di un grande sindaco del passato, Paolo Telesforo. Ci sarebbe, poi, lo zampino di Federico II nel concepimento a Foggia della famosa “Magna Carta”. E sapevate che la “Cavalleria Rusticana” del M° Mascagni fu concepita a Cerignola? “Diomede” fa anche chiarezza sulle tante fake circolate in proposito sulla stampa nazionale.
Disponibile
FOGGIA – Esattamente tre anni dopo il ritorno nelle edicole e librerie, la rivista foggiana “Diomede” a giugno fa… “13”, presentando nelle 60 pagine a colori un ricco sommario e col consueto parterre di ottime firme. In questi primi 13 numeri “Diomede” ha colmato vuoti informativi attraverso servizi esclusivi ed autentici scoop storici, alcuni anche di portata nazionale e internazionale.
Nel nuovo numero, in vendita dal 21 giugno, fra i numerosi articoli e servizi, la copertina e il Focus dedicati a Rodi Garganico, la “bella dell’Adriatico”; quindi la vera storia del cestista e sottotenente foggiano Pino Zaccheria, cui è dedicato lo stadio; la storia riveduta dell’antico e infamante detto “Fuggi da Foggia”; il bel profilo di un grande sindaco del passato, Paolo Telesforo. Ci sarebbe, poi, lo zampino di Federico II nel concepimento a Foggia della famosa “Magna Carta”. E sapevate che la “Cavalleria Rusticana” del M° Mascagni fu concepita a Cerignola? “Diomede” fa anche chiarezza sulle tante fake circolate in proposito sulla stampa nazionale.
Ecco poi una attenta ricognizione, con foto e disegni, dei 9 gol acrobatici realizzati dal 1969 nella storia del Foggia. Spazio alla storia del dialetto sipontino e alla pressoché sconosciuta figura di Giacomo Strizzi di Alberona, giornalista e poeta degli inizi del 1900. Pochi sanno che è conservata a Castelnuovo della Daunia una ‘gemma’ storica della lingua d’Oil e piacevole sarà percorrere l’originale tour per scoprire murales antichi e recenti realizzati a Foggia anche da grandi artisti. Quindi l’intervista al comico e scrittore Adelmo Monachese e numerosi altri articoli e rubriche, tra cui le new entry “Capitanata in Tavola” (con le ricette dello chef Francesco Panniello) e “La Buona e la Cattiva Notizia”.
“Diomede” è diretta da Maurizio De Tullio, dal direttore responsabile Loris Castriota Skanderbegh, dal direttore editoriale Francesco De Vito e dal responsabile grafico Alessandro Pavino, ed è presente nelle edicole, librerie ed Ipercoop di Foggia e nelle edicole di parte della provincia. Per abbonarsi e riceverla a casa: www.diomedetrapassatoefuturo.it
| Peso | 0,25 kg |
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Esattamente un anno fa tornava in edicola e in libreria questa rivista, frutto di un progetto parzialmente portato avanti tra la fine del 2009 e l’autunno 2011.
Ci siamo fatti carico di dare una risposta inedita e coraggiosa al vuoto gior- nalistico in campo editoriale che ha colpito Foggia e la Capitanata negli ultimi dieci anni, con una rivista piacevole e varia, arricchente e sfiziosa, e che si pone l’obiettivo di trasformarsi presto in bimestrale.
Ma per fare questo occorrono risorse che abbiamo solo in parte. Da qui la necessità di avere più abbonati e di acquisire presenze pubblicitarie di aziende ed Enti cui non difettano di certo le risorse, e che rivelano una certa “povertà culturale” in tema di comunicazione: chi investe sui soli social ignora di navigare in un mare magnum indistinto e dove si brucia in un attimo ciò che invece deve durare nel tempo.
Ma è soprattutto ai cittadini di questa città e di questa provincia che ci rivolgiamo. Quante volte leggiamo sui Social, o ascoltiamo nei passaggi televisivi, nelle conferenze o nelle tante presentazioni di libri, che i foggiani sono orgogliosi della storia e cultura della loro città e della loro provincia? Un vanto che se non si coniuga con piccoli atti – per esempio sostenendo una rivista come questa, che ha il loro stesso obiettivo – resta lettera morta.
Leggetevi a pag. 3 la splendida lettera di Francesco Caponigro, un professore romano in pensione, con origini che toccano in parte la Capitanata, che non solo ha sottoscritto (e rinnovato) un abbonamento sostenitore, ma che ha risposto all’invito di Geppe Inserra con una acuta riflessione e non mancando di avanzare semplici ma efficaci proposte per contrastare l’abbrutimento e l’abbruttimento di Foggia.
Gentile Professor Caponigro, la ringraziamo per averci scritto e per l’apprezzamento che mostra nei nostri confronti, anche col suo abbonamento sostenitore. È vero: lavorare per la bellezza, e in una realtà complessa e frastornante come quella foggiana, è molto impegnativo. Ce ne siamo resi conto anche noi, per esempio nel non trovare ancora una sponda ideale col mondo della scuola e dell’università – di cui Foggia non difetta, tra Istituti scolastici e facoltà universi- tarie – quando abbiamo riprogettato la rinascita di questa rivista.
La sua proposta di “ingentilire” Foggia attraverso murales a tema, che ri- costruiscano il nostro passato, è meritoria e avremo modo di suggerirla – col numero di settembre – ai futuri candidati alla carica di Sindaco.
Per ora, a parte un bel volto di don Bosco – in un’area della Foggia più povera e degradata e prossima alla parrocchia del Sacro Cuore – hanno realizzato in pieno centro solo un enorme mosaico dedicato al calciatore Paolo Rossi e un murales per Zeman. Per dirla alla Luca Cicolella: il calcio sui maccheroni.
Sostenete “la meglio Foggia” attraverso questa rivista. Dimostrino, i foggiani e gli altri cittadini di Capitanata, azioni concrete per far andare avanti i progetti seri, come crediamo sia “Diomede”.
L’abbonamento annuo costa come quattro pacchetti di sigarette…
Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 1 [2023] n.s.
Alla vigilia del primo anno di vita, anche questo numero della rivista foggiana “Diomede. Tra passato e futuro”, presenta numerosi servizi, chicche, interviste e curiosità storiche.
Con il terzo Focus, copertina e grande spazio dedicati a Bovino e alla sua grande bellezza. Come Sant’Agata di Puglia e Biccari, anche Bovino è stata insignita della “Bandiera Arancione” del Touring Club d’Italia. Ma questo comune è ed ha molto altro: rientra nel Club dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è stato riconosciuto dal Ministero “Città d’Arte”. A questi tre importanti riconoscimenti si sommano altre quattro pregnanti definizioni: Bovino è il Borgo degli 800 portali di pietra; è la città delle Stele; è la Porta del Romanico pugliese ed è la Città dell’Illuminismo francescano. L’abbiamo perlustrata da cima a fondo perché la visitiate in ogni periodo dell’anno.
Nel sommario di questo numero – tra gli altri interessanti articoli – la proposta di far rientrare tra i siti “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO anche i rosoni delle splendide cattedrali di Capitanata e di Puglia; l’altro sconosciuto quotidiano – “il Rinnovamento” – che Foggia ha avuto, dopo il 1874 e prima del 1983; uno sguardo alla stampa di Capitanata durante il Fascismo; la battaglia per restituire alla sua primitiva bellezza Palazzo Trifiletti; la scoperta della Collezione di santini di Emilio Berlantini, tra le più imponenti d’Italia e che lascia senza fiato per bellezza e rarità di taluni esemplari; la storia del misterioso Kirloy, un originale graffito rilevato anche a Foggia durante la 2a Guerra mondiale; la bella figura di Ernesto De Maio, annullata durante il Fascismo e che risplende nel libro di Alfonso Palomba; la scoperta di come, quando e con chi nacque il teatro dialettale foggiano in un raro articolo di Gino La Capria; una chicca sportiva legata alle Olimpiadi del 1956 quando, nella lontana Australia, partecipò con la nazionale italiana di canottaggio anche Antonio Amato, un giovane marinaio delle Isole Tremiti.
Molto spazio, poi, riservato a teatro, cinema e musica con le interviste a due interessanti figure – l’attore foggiano Roberto Galano e il regista manfredoniano Vincenzo Totaro – e la scoperta di un originale CD musicale realizzato da tanti “cantastorie” di Capitanata.
Dulcis in fundo, le apprezzate rubriche di apertura (Accadde Oggi; Associazioni benemerite in vetrina, recensioni librarie) e di chiusura con cinque Quiz e quattro difficili Foto-Quiz, le cui risposte vengono riportate in questo stesso numero, come in tanti chiedevano.
“Quattro numeri fa – sottolinea l’editore Francesco de Vito – “Diomede” tornava nelle edicole e librerie di Foggia e di parte della provincia, per ‘segnare’ il territorio con una presenza più marcata e significativa. Scopriamo, numero dopo numero, che la rivista continua a non deludere le aspettative di lettori, abbonati e inserzionisti”.
La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia, e nei Comuni principali della provincia, oltre che spedita in abbonamento postale in tutta Italia.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Marzo 2023
Rivista Diomede – Numero 3 – Anno 1 [2022] n.s.
La rivista, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco de Vito, ospita nel nuovo numero – fra i numerosi articoli – la bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh al Presidente del Comitato “Vola Gino Lisa”, Sergio Venturino, sulle prospettive di sviluppo legate all’aeroporto di Foggia; la prima delle otto puntate dedicate agli altrettanti Comuni della Capitanata cui il Touring Club d’Italia ha concesso la “Bandiera Arancione” parte dalla ridente Sant’Agata di Puglia, giustamente definita dall’autore, Rosario Brescia, un vero e proprio ‘Museo di emozioni’.
La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Dicembre 2022
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La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
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Rivista Diomede – Numero 10/11 – Anno 3 [2011] v.s.
Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere. È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito. Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi...
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Rivista Diomede – Numero 2 – Anno 2 [2010] v.s.
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![DIOMEDE-num-13-giu-2025-1-2.jpg Rivista Diomede - Numero 13 – Anno 4 [2025] n.s. - immagine 1](https://diomedetrapassatoefuturo.it/wp-content/uploads/2025/07/DIOMEDE-num-13-giu-2025-1-2.jpg)