Luigi Tortorella: il foggiano che divenne la terza “T” di Venezia
A Venezia ci sono tre “T” leggendarie: Tiziano, Tintoretto… e Luigi Tortorella.
Sì, proprio lui: un foggiano diventato il “Re dei Concierges”, l’uomo che non conosceva la parola impossibile.
Nato in treno nel 1910, ultimo di 19 figli, Tortorella costruì una carriera straordinaria negli hotel più prestigiosi di Venezia, reinventando la figura del concierge quando ancora significava solo consegnare chiavi e sorrisi di circostanza. Per lui la parola d’ordine era una sola: risolvere.
Fu lui a ritrovare in Russia, negli anni ’60, i costumi smarriti di Eduardo De Filippo. Fu lui a organizzare, in una domenica senza voli, un aereo con equipaggio completo per riportare a Cuba un ospite disperato. Fu lui a trasformare il servizio alberghiero in un’arte fatta di intuizione, relazioni e umanità.
E non finisce qui. Luigi Tortorella fu anche autore di brani musicali portati al successo da celebri artisti italiani e internazionali.
Una vita incredibile, sospesa tra eleganza veneziana e radici foggiane, tra leggenda e realtà.
Una storia che sembra un romanzo, ma è tutta vera.
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