L’anello di Diomede: quando il mito prende forma tra le mani dell’arte
Nel cuore del Gargano, tra le antiche tombe della necropoli di Monte Pucci, riaffiora un simbolo potente: l’anello di Diomede, un gioiello del I secolo d.C. che unisce mito, storia e identità.
Ma questa non è solo una scoperta archeologica. È una storia che torna a vivere. Grazie all’arte e alla visione dell’orafa Giovanna Iervolino, quel reperto antico rinasce oggi in una creazione contemporanea, capace di trasformare la memoria in emozione tangibile.
Tra incisioni delicate, materiali preziosi e un dialogo continuo con il passato, il gioiello diventa linguaggio: racconta la “grecità” della Daunia, il legame con Diomede e la forza di un territorio che custodisce storie millenarie.
Non una semplice riproduzione, ma un atto d’amore verso la cultura, un invito a riscoprire il patrimonio nascosto della Capitanata e a guardarlo con occhi nuovi.
Lasciati affascinare da una storia in cui mito e arte si fondono.
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