La Valigia delle Indie, quando il mondo faceva tappa a Foggia
Dal 1870 la città fu una fermata del collegamento ferroviario verso Brindisi e l’India. Un viaggio tra treni, piroscafi e grandi cambiamenti nella geografia dei trasporti.
Un treno proveniente da Londra, passeggeri diretti verso l’India e una fermata di cinque minuti alla stazione di Foggia. È una scena che oggi sembra lontanissima, ma appartiene alla storia della città. Nel numero 18 di Diomede, Enzo Ficarelli racconta la Valigia delle Indie, il collegamento che inserì Foggia in una rotta internazionale tra Europa e Oriente.
Il convoglio cominciò a transitare sulla penisola italiana nell’ottobre del 1870, dopo l’apertura del Canale di Suez. Attraversava la Francia e il Nord Italia, percorreva la linea adriatica e raggiungeva Brindisi. Qui i viaggiatori e i bagagli proseguivano in nave verso il Mediterraneo orientale e, infine, Bombay. Il treno trasportava anche corrispondenza, giornali e posta diplomatica: un flusso di persone e informazioni che rendeva ogni tappa parte di un itinerario molto più grande.
Cinque minuti sul primo binario
A Foggia il passaggio del convoglio attirava curiosi in stazione. Le carrozze eleganti, le uniformi e i bauli dei viaggiatori offrivano uno scorcio di un mondo altrimenti distante. Anche il buffet doveva rispondere ai tempi stretti e alle esigenze di una clientela internazionale. Nell’articolo, quella breve sosta diventa un modo per osservare il ruolo che la ferrovia ebbe nello sviluppo e nella visibilità della città.
Il servizio incontrò difficoltà legate alla rete ferroviaria italiana e ai cambiamenti delle rotte marittime. La sua storia si concluse nel 1914. Resta però l’immagine di Foggia stampata sugli orari di un viaggio che univa luoghi lontanissimi.
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