Auguri Foggia! Auguri Capitanata!
Ultimo numero dell’anno per un “Diomede” sempre più apprezzato, nonostante il precario servizio di consegna della rivista agli abbonati da parte di Poste Italiane. Ed eccoci a questo numero natalizio, ricco come sempre di storia & storie sulla Capitanata: dalla bella ma triste vicenda d’amore di Villa Rosa dell’imprenditore Vincenzo D’Onofrio a Manfredonia alla incredibile scoperta delle maioliche artistiche del grande Giò Ponti nella stazioncina ferroviaria di San Menaio; dalla misteriosa epigrafe millenaria nella grotta di Venere Sosandra a Vieste alla straordinaria figura dell’illuminista lucerino Giuseppe Maria Secondo; dalla famiglia Di Gennaro che, partita da Troia, ha lanciato il noto marchio dei panettoni e pandori Maina alla tragica morte dei piloti americani nel 1944 a Panni; dalla bella storia del cosplayer Giovanni Martino di San Giovanni Rotondo alla importante esperienza a Bovino della “Citizen Library”.
E poi le tante storie foggiane: da quella di Guido Tatafiore, grande direttore della Cartiera di Foggia ucciso in maniera misteriosa da un dipendente, alla partecipazione ai Giochi senza Frontiere del 1969 in Svizzera, a Martigny, nella quale Foggia si distinse in maniera straordinaria sfiorando l’entrata in finale.
Di segno opposto l’area in cui si trova l’unica fossa granaria delle mille che caratterizzavano l’originale Piazza Piano della Croce, omaggiata dalle parole del grande poeta Giuseppe Ungaretti e oggi oltraggiata oltre misura.
Invece dell’imperatore Federico II, in attesa di un museo dedicato alla sua immensa figura, ci occupiamo con la ricostruita storia del suo… cacatua.
L’attualità si apre con la bella esperienza della scuola “Pascoli” che, nel ricordo di Andrea Pazienza, coltiva l’arte del fumetto. La Via Francigena è invece una opportunità che va colta e sviluppata; così come i famosi “scagliuzz” da tradizionale cibo di strada potrebbero trasformarsi in marchio d.o.c.
E taglia le 10 candeline il premio “Sotto le stelle di Capitanata” che celebra le eccellenze enogastronomiche del territorio. Due figure foggiane legate, una al cinema e l’altro al teatro, meritano i riflettori: il giovane talento Antonio Abbate e lo scomparso Michele Pellicano. Ma non perdetevi le sempre avvincenti rubriche “Sfizi di Capitanata”, “Accadde oggi” e “Gioca con Diomede”.
È il momento del ringraziamento e degli auguri: agli abbonati e ai lettori, ai nostri sponsor e soprattutto ai tanti collaboratori che con articoli, suggerimenti e foto contribuiscono a rendere concreto e, speriamo, sempre più appetibile ogni numero di “Diomede”. Ma vogliamo fare anche degli auguri speciali a Felice Limosani, che non meritava di essere trattato alla stregua di un “furbetto del quartierino”; alle famiglie che hanno perso l’11 novembre 1999 i loro cari nel tragico crollo di viale Giotto e che forse questa città dovrebbe intestare, per quel dramma civile, almeno una strada; ai nostri Archivi e Musei pubblici, in uno stato comatoso nonostante la buona volontà del poco personale addetto. Se ci guardiamo indietro e rivediamo questi 11 numeri, con le loro storie progettuali, ci sembra incredibile come si sia arrivati fin qui, nonostante difficoltà, limiti distributivi e l’incredibile miopia di aziende ed Enti che non colgono ancora l’opportunità di essere presenti con loro pagine pubblicitarie e/o redazionali sull’unica rivista di Capitanata (invidiataci fuori…) che si fa leggere con interesse, che passa di mano in mano e che – incredibile! – si conserva nelle librerie di casa sin dal 2009.
Fateci sapere, dopo ogni numero, cosa vi ha attratto e colpito di più e cosa di meno. Interfacciamoci al di là della moda social: scrivete via Whatsapp al numero 329 1599801 o via mail a redazione@diomedetrapassatoefuturo.it.