Un tuffo nel passato tra scaffali pieni di sogni, quaderni immacolati e matite appena temperate: la Libreria Dante (ex Zobel), simbolo della Foggia più autentica, rivive nei ricordi commossi di chi l’ha vissuta sin dai primi anni di scuola. Tra nostalgia e speranza di una rinascita, la figura gentile di “Lillino” Colucci si fa custode di un patrimonio affettivo e culturale che rischia di svanire. Un racconto che profuma di carta, infanzia e identità cittadina.
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