La Stele di Foggia: il ritorno dello Stupor Mundi nella sua città imperiale
Dopo 775 anni dalla morte di Federico II e venticinque anni dalla prima Stauferstele eretta a Castel Fiorentino, Foggia si prepara a vivere un momento storico: l’arrivo della sua Stele federiciana, la numero 40 in Europa.
Non si tratta di un semplice monumento, ma di un potente simbolo identitario. Le Stauferstele – già presenti in sei Paesi europei – celebrano la dinastia degli Hohenstaufen e lo “Stupor Mundi”, l’imperatore che scelse Foggia come Regalis Sedes Inclita Imperialis, dimorandovi più che in ogni altra città del Regno.
Attraverso documenti, retroscena e testimonianze, l’articolo ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla donazione della Stele, l’impegno del Comitato “Amici degli Staufer”, il ruolo determinante del professor Johann Heinrich von Stein e la decisione di collocarla nel cuore simbolico della città, davanti al Portale della Pianara in Piazza Nigri, dove sorgeva il Palazzo Imperiale.
Un evento culturale destinato a segnare una nuova stagione per Foggia e per l’intera Capitanata: memoria, orgoglio, visione europea e riscoperta della grandezza federiciana.
Una pagina di storia che non guarda solo al passato, ma apre al futuro.
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