Le mille facce di Foggia e della Capitanata nel nuovo fascicolo della rivista “Diomede”
Storie inedite, interviste, grandi eventi di ieri e di oggi. Come quando Foggia balzò al centro dell’attenzione mediatica con la ‘Valigia delle Indie’ (1870) e ‘il Cantagiro’ (1965). E tanti personaggi di primo piano: Cassieri, Bozzelli, Liberatore, Toriello e la ricerca sulle prime radio locali, che prosegue con “Radio Foggia 101”
Come chiamarle se non vivide avventure quelle che il nuovo fascicolo della rivista “Diomede” dedica a due foggiani, affermatisi all’estero in campi diversi, e tuttora anonimi in patria? Si tratta di un uomo dello spettacolo – Daniele Prencipe, intervistato da Tommaso Palermo – e di un grande manager internazionale dell’alluminio – Romeo Nuzziello,– entrambi foggiani d.o.c. Il primo, negli anni ’70 e ’80, ha fatto ballare mezza Europa e ha il merito di essere stato un pioniere del sintetizzatore. L’altro, partito 19enne per il Brasile senza soldi in tasca, in pochi anni è diventato un manager di caratura internazionale in campo minerario, lavorando in tutti i continenti.
Prima di tutto un plauso alla splendida copertina, con Matthew Modine fotografato da Monica Carbosiero e curata da Alessandro Pavino. All’interno la bella intervista di Cinzia Rizzetti al regista Luciano Toriello che ha portato a termine, a Foggia, una edizione del festival “Mònde” da record.
Nel 1870 e nel 1965 Foggia e la Capitanata balzarono al centro dell’attenzione mediatica per due pregnanti eventi. Il famoso treno “Valigia delle Indie” partiva da Londra e dopo aver attraversato la Manica, toccava Calais, Parigi, Modane e quattro città italiane, fra cui Foggia, per raggiungere infine il porto di Brindisi. Il tutto in sole 45 ore! Una sosta di appena cinque minuti e Foggia divenne crocevia strategico della rete ferroviaria europea. Il servizio è di Enzo Ficarelli.
Circa un secolo dopo, nel 1965, un grande spettacolo di piazza e di popolo – il celebre “Cantagiro”, una sorta di Giro d’Italia coi grandi nomi della musica leggera degli anni ’60, compresi due foggiani – animava le estati degli italiani. La popolare kermesse musicale quell’anno toccò anche la Capitanata, e i big fecero fatica a tenere lontani i foggiani… La rievocazione è a firma di Maurizio De Tullio.
Ci sono naturalmente altri personaggi e altre storie, di ieri e di oggi, al centro di servizi, interviste e recensioni di questo numero. Come il famoso scrittore e giornalista Giuseppe Cassieri, di Rodi Garganico, che Teresa Rauzino celebra in occasione del centenario della nascita. Rodiano è anche il grande magistrato Mauro Del Giudice, che ha segnato la storia civile italiana, al quale la stessa Rauzino ha recentemente dedicato una nuova monografia. La recensione è di Lucia Lopriore.
L’italianista Rino Caputo recensisce il bel volume del sipontino Francesco Granatiero dedicato all’illustre concittadino Francesco Paolo Bozzelli, recuperando una grande figura, pur controversa, ma oggi sempre più interessante nella sua complessità. Duilio Paiano ci porta, grazie al bel libro di Luigi Battaglini, a compiere nella Daunia un ‘viaggio nel viaggio’ alla scoperta delle prime corriere.
Di oggi è la bella avventura di una giovane libraia indipendente, Silvia Chiappinelli – intervistata da Alessia Paragone –, che gestisce con successo “La Borsa di Tappeto”, unica libreria per bambini e ragazzi del capoluogo. Di qualche mese fa è invece la grande mostra dell’artista Nicola Liberatore, dedicata a Sante, Donne, Madonne e Regine, la cui sintesi espressiva è a firma di Gaetano Cristino.
“Diomede” ha sempre posto in primo piano Foggia nel ricordo della 2a Guerra mondiale raccontando storie, spesso inedite e originali. Come quella di Mario Capocefalo, ben descritta da Matteo Di Cosmo che inaugura la prima puntata del suo “Diario di guerra”. Un’altra pagina da leggere tutta d’un fiato riguarda uno dei tanti IMI (Internati Militari Italiani), soldati italiani catturati e deportati nei campi di concentramento e di lavoro nazisti che, dopo l’8 Settembre, si rifiutarono di collaborare. Quella che propone la rivista è dedicata ad Antonio Genova, di Ascoli Satriano, nel racconto emozionante di suo figlio, il generale Potito Genova.
Altra importante pagina di storia locale è quella dedicata a Michele Morelli e ai Moti Carbonari che videro teatro di eventi complicati San Severo e l’Alto Tavoliere. Ne riferisce lo storico Giuseppe Clemente.
Foggia torna in primo piano con alcune storie del passato, tra Madonne, San Francesco, architetti e… imprenditori del latte. Gli articoli sono a firma di Marco Laràtro, Gaetano Schiraldi, Valentina Talienti e Romeo Brescia.
La natura potente del Gargano trova spazio nella bella ricognizione naturalistica e letteraria, che Giuseppe Trincucci fa della famosa Dolina Pozzatina, la più grande d’Europa (e forse del mondo).
Come sempre ricche di fascino e curiosità le rubriche ‘Sfizi di Capitanata’, ‘Capitanata in tavola’, ‘Accadde oggi’, ‘Diomede sociale’ e i fotoquiz in ‘Gioca con Diomede’.
La rivista “Diomede”, distribuita in edicole e librerie, è diretta da Maurizio De Tullio, Loris Castriota Skanderbegh (dir. respons.) e Francesco de Vito (dir. editor.) e, per la parte grafica, da Alessandro Pavino. Ci si può abbonare sia nella versione cartacea che digitale entrando nel sito: www.diomedetrapassatoefuturo.it