Rivista Diomede – Numero 5 – Anno 2 [2023] n.s.
Esattamente un anno fa tornava in edicola e in libreria questa rivista, frutto di un progetto parzialmente portato avanti tra la fine del 2009 e l’autunno 2011.
Ci siamo fatti carico di dare una risposta inedita e coraggiosa al vuoto gior- nalistico in campo editoriale che ha colpito Foggia e la Capitanata negli ultimi dieci anni, con una rivista piacevole e varia, arricchente e sfiziosa, e che si pone l’obiettivo di trasformarsi presto in bimestrale.
Ma per fare questo occorrono risorse che abbiamo solo in parte. Da qui la necessità di avere più abbonati e di acquisire presenze pubblicitarie di aziende ed Enti cui non difettano di certo le risorse, e che rivelano una certa “povertà culturale” in tema di comunicazione: chi investe sui soli social ignora di navigare in un mare magnum indistinto e dove si brucia in un attimo ciò che invece deve durare nel tempo.
Ma è soprattutto ai cittadini di questa città e di questa provincia che ci rivolgiamo. Quante volte leggiamo sui Social, o ascoltiamo nei passaggi televisivi, nelle conferenze o nelle tante presentazioni di libri, che i foggiani sono orgogliosi della storia e cultura della loro città e della loro provincia? Un vanto che se non si coniuga con piccoli atti – per esempio sostenendo una rivista come questa, che ha il loro stesso obiettivo – resta lettera morta.
Leggetevi a pag. 3 la splendida lettera di Francesco Caponigro, un professore romano in pensione, con origini che toccano in parte la Capitanata, che non solo ha sottoscritto (e rinnovato) un abbonamento sostenitore, ma che ha risposto all’invito di Geppe Inserra con una acuta riflessione e non mancando di avanzare semplici ma efficaci proposte per contrastare l’abbrutimento e l’abbruttimento di Foggia.
Gentile Professor Caponigro, la ringraziamo per averci scritto e per l’apprezzamento che mostra nei nostri confronti, anche col suo abbonamento sostenitore. È vero: lavorare per la bellezza, e in una realtà complessa e frastornante come quella foggiana, è molto impegnativo. Ce ne siamo resi conto anche noi, per esempio nel non trovare ancora una sponda ideale col mondo della scuola e dell’università – di cui Foggia non difetta, tra Istituti scolastici e facoltà universi- tarie – quando abbiamo riprogettato la rinascita di questa rivista.
La sua proposta di “ingentilire” Foggia attraverso murales a tema, che ri- costruiscano il nostro passato, è meritoria e avremo modo di suggerirla – col numero di settembre – ai futuri candidati alla carica di Sindaco.
Per ora, a parte un bel volto di don Bosco – in un’area della Foggia più povera e degradata e prossima alla parrocchia del Sacro Cuore – hanno realizzato in pieno centro solo un enorme mosaico dedicato al calciatore Paolo Rossi e un murales per Zeman. Per dirla alla Luca Cicolella: il calcio sui maccheroni.
Sostenete “la meglio Foggia” attraverso questa rivista. Dimostrino, i foggiani e gli altri cittadini di Capitanata, azioni concrete per far andare avanti i progetti seri, come crediamo sia “Diomede”.
L’abbonamento annuo costa come quattro pacchetti di sigarette…
Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 1 [2023] n.s.
Alla vigilia del primo anno di vita, anche questo numero della rivista foggiana “Diomede. Tra passato e futuro”, presenta numerosi servizi, chicche, interviste e curiosità storiche.
Con il terzo Focus, copertina e grande spazio dedicati a Bovino e alla sua grande bellezza. Come Sant’Agata di Puglia e Biccari, anche Bovino è stata insignita della “Bandiera Arancione” del Touring Club d’Italia. Ma questo comune è ed ha molto altro: rientra nel Club dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è stato riconosciuto dal Ministero “Città d’Arte”. A questi tre importanti riconoscimenti si sommano altre quattro pregnanti definizioni: Bovino è il Borgo degli 800 portali di pietra; è la città delle Stele; è la Porta del Romanico pugliese ed è la Città dell’Illuminismo francescano. L’abbiamo perlustrata da cima a fondo perché la visitiate in ogni periodo dell’anno.
Nel sommario di questo numero – tra gli altri interessanti articoli – la proposta di far rientrare tra i siti “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO anche i rosoni delle splendide cattedrali di Capitanata e di Puglia; l’altro sconosciuto quotidiano – “il Rinnovamento” – che Foggia ha avuto, dopo il 1874 e prima del 1983; uno sguardo alla stampa di Capitanata durante il Fascismo; la battaglia per restituire alla sua primitiva bellezza Palazzo Trifiletti; la scoperta della Collezione di santini di Emilio Berlantini, tra le più imponenti d’Italia e che lascia senza fiato per bellezza e rarità di taluni esemplari; la storia del misterioso Kirloy, un originale graffito rilevato anche a Foggia durante la 2a Guerra mondiale; la bella figura di Ernesto De Maio, annullata durante il Fascismo e che risplende nel libro di Alfonso Palomba; la scoperta di come, quando e con chi nacque il teatro dialettale foggiano in un raro articolo di Gino La Capria; una chicca sportiva legata alle Olimpiadi del 1956 quando, nella lontana Australia, partecipò con la nazionale italiana di canottaggio anche Antonio Amato, un giovane marinaio delle Isole Tremiti.
Molto spazio, poi, riservato a teatro, cinema e musica con le interviste a due interessanti figure – l’attore foggiano Roberto Galano e il regista manfredoniano Vincenzo Totaro – e la scoperta di un originale CD musicale realizzato da tanti “cantastorie” di Capitanata.
Dulcis in fundo, le apprezzate rubriche di apertura (Accadde Oggi; Associazioni benemerite in vetrina, recensioni librarie) e di chiusura con cinque Quiz e quattro difficili Foto-Quiz, le cui risposte vengono riportate in questo stesso numero, come in tanti chiedevano.
“Quattro numeri fa – sottolinea l’editore Francesco de Vito – “Diomede” tornava nelle edicole e librerie di Foggia e di parte della provincia, per ‘segnare’ il territorio con una presenza più marcata e significativa. Scopriamo, numero dopo numero, che la rivista continua a non deludere le aspettative di lettori, abbonati e inserzionisti”.
La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia, e nei Comuni principali della provincia, oltre che spedita in abbonamento postale in tutta Italia.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Marzo 2023
Rivista Diomede – Numero 3 – Anno 1 [2022] n.s.
La rivista, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco de Vito, ospita nel nuovo numero – fra i numerosi articoli – la bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh al Presidente del Comitato “Vola Gino Lisa”, Sergio Venturino, sulle prospettive di sviluppo legate all’aeroporto di Foggia; la prima delle otto puntate dedicate agli altrettanti Comuni della Capitanata cui il Touring Club d’Italia ha concesso la “Bandiera Arancione” parte dalla ridente Sant’Agata di Puglia, giustamente definita dall’autore, Rosario Brescia, un vero e proprio ‘Museo di emozioni’.
La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Dicembre 2022
Rivista Diomede – Numero 2 – Anno 1 [2022] n.s.
La rivista, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco de Vito, ospita nel nuovo numero – fra i numerosi articoli – la bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh al Presidente del Comitato “Vola Gino Lisa”, Sergio Venturino, sulle prospettive di sviluppo legate all’aeroporto di Foggia; la prima delle otto puntate dedicate agli altrettanti Comuni della Capitanata cui il Touring Club d’Italia ha concesso la “Bandiera Arancione” parte dalla ridente Sant’Agata di Puglia, giustamente definita dall’autore, Rosario Brescia, un vero e proprio ‘Museo di emozioni’.
La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita settembre 2022
Rivista Diomede – Numero 1 – Anno 1 [2022] n.s.
“Diomede” riabbraccia la città e la Capitanata, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco De Vito e con la collaborazione di Loris Castriota Skanderbegh in qualità di direttore responsabile.
Nel sommario del primo numero – fra i numerosi articoli – l’Appello al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, perché intervenga con decisione a favore dell’Archivio di Stato di Foggia e Lucera, ormai prossimo alla impraticabilità per scarsità di personale; uno speciale sull’Oasi “Laguna del Re”; una storia dell’aeroporto “Gino Lisa” prima degli ultimi sviluppi; la “Carta di Calenella” che nasce per ridare centralità al Gargano; come attraverso murales e fumetti la piccola Stornara è diventata un museo a cielo aperto; la prima puntata dei profili dei Sindaci di Foggia, a cominciare da Lorenzo Scillitani, il Sindaco che trasformò Foggia da paese a città; lo sconosciuto dramma dei 121 foggiani che morirono nel 1944 nel naufragio in Grecia del piroscafo Oria; l’incredibile storia delle 5 famiglie di Faeto schiave in Brasile nella coltivazione del caffè; alla scoperta di un grande poeta dialettale foggiano: Guido Mucelli; l’intervista al foggiano Giuseppe Guida autore della graphic novel su Diego Maradona; un secolo fa nasceva a Biccari Enzo Liberti, un grande artista del sacro amato anche da Papa Wojtyla; quando Indro Montanelli sul “Corriere della Sera” celebrò tre foggiani al Giro d’Italia del 1947 e 1948; la prima volta in cui fu usato il termine “Satanelli” per definire i giocatori del Foggia.
E poi cinque nuove rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Social” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (Novità editoriali); “Amarcord” (Ricordi in bianco & nero) e “Gioca con Diomede” (10 quiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio - 60 pagg - uscita giugno 2022
Rivista Diomede – Numero 10/11 – Anno 3 [2011] v.s.
Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere. È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito. Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi...
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Rivista Diomede – Numero 8/9 – Anno 3 [2011] v.s.
Nel numero estivo della rivista ‘Diomede’ regala nuove deliziose storie. Un viestano inventore della <Lambretta>, la prima trans italiana confinata a Volturino, ‘Zora la vampira’ disegnata da un foggiano. Questo ottavo numero di “Diomede” non si smentisce e propone altri inediti, chicche e gradevoli scoperte. Per cominciare il “Focus” dedicato alla splendida – ancorché deturpata – Valle del Cervaro, con articoli, ricordi e bellissime foto che vogliono...
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Rivista Diomede – Numero 3 – Anno 3 [2011] v.s.
Il ritardo accresce l’attesa! L’antico detto ben si adatta al peccaminoso ritardo con cui esce questo settimo numero di “Diomede”, la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio, edita a Foggia da Koiné Comunicazione. In questo numero due grandi esclusive con altrettante interviste. La prima è dedicata a Lucia Morelli, neocampionessa del mondo di boxe femminile, alla quale abbiamo riservato anche la copertina...
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Rivista Diomede – Numero 5 – Anno 2 [2010] v.s.
L’ultimo numero del 2010 della rivista “Diomede” è di quelli da collezionare. Non solo per una inedita intervista a mister Zeman e allo spazio dedicato al calcio scritto (compresa la prima bibliografia sul calcio di Capitanata, degli ultimi 50 anni) ma anche per una serie di interessanti temi e gustose interviste. Su “Diomede”, per es., la vera storia del famoso e discutibile detto “Fuggi da Foggia…”...
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Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 2 [2010] v.s.
Questo numero di ‘Diomede’ esce con un po’ di ritardo sul previsto e si apre con il Focus dedicato a un tema di grande attualità, la Moldaunia, il progetto di separazione dalla Puglia della provincia di Foggia e di unione con l’attuale regione molisana – portato avanti da quasi un decennio da Ciro Amodeo -, dal cui matrimonio territoriale, amministrativo, culturale ed economico dovrebbe nascere una regione grande, più o meno, quanto la Basilicata. Ne parliamo diffusamente con il suo artefice, l’ingegnere “moldauno” Amodeo...
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Rivista Diomede – Numero 3 – Anno 2 [2010] v.s.
Il ponte sul Cervaro non c’è più. Abbattuto dalle presunte necessità tecniche e dall’inerzia o, se preferite, dalla mancanza di vigilanza delle Istituzioni preposte. Ma non solo da queste. Spiace dover fare un appunto all’unica persona che, certamente, ha il merito di aver sollevato il velo. Ci riferiamo al solerte cibernauta che ha fotografato l’inizio dei lavori di abbattimento del ponte e, secondo una prassi ormai collaudata, ha lanciato su Facebook notizia e foto...
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Rivista Diomede – Numero 2 – Anno 2 [2010] v.s.
Nel giro di pochi giorni la provincia di Foggia, al confine con la Campania e a poche miglia dalle Isole Tremiti, con fatica e a costo di grandi sacrifici, è assurta a dimensione mediatica nazionale. Non per meriti, bellezze o eccellenze – di cui certo non difettiamo – ma per note vicende che hanno riproposto l’ambiente sotto scacco...
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