Rivista Diomede – Numero 3 – Anno 2 [2010] v.s.
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Il ponte sul Cervaro non c’è più. Abbattuto dalle presunte necessità tecniche e dall’inerzia o, se preferite, dalla mancanza di vigilanza delle Istituzioni preposte. Ma non solo da queste. Spiace dover fare un appunto all’unica persona che, certamente, ha il merito di aver sollevato il velo. Ci riferiamo al solerte cibernauta che ha fotografato l’inizio dei lavori di abbattimento del ponte e, secondo una prassi ormai collaudata, ha lanciato su Facebook notizia e foto…
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Rivista Diomede – Numero 16 – Anno 5 [2026]
Il lucerino Pitta fece conoscere all’Italia la scrittrice Agatha Christie. L’altro lucerino Umberto Onorato fu il Re dei caricaturisti italiani. Pezzi di Capitanata nel Louvre di Parigi. Storia della prima Scuola di danza tutta foggiana. Gli alberi monumentali dell’Incoronata. Arte rinascimentale in Capitanata. Il varo della “Vespucci”. Rivive l’anello di Diomede e tanto altro, in un numero da collezione.
Rivista Diomede – Numero 14 – Anno 4 [2025] n.s.
Rivista Diomede – Numero 7 – Anno 2 [2023] n.s.
Nel suo numero natalizio, la rivista “Diomede” intervista la neoeletta Sindaca di Foggia, Marida Episcopo, che per la prima volta esprime la sua visione su otto importanti emergenze in àmbito culturale che la rivista aveva posto in evidenza, nell’editoriale del numero precedente.
“Diomede” dedica la copertina alla bellissima Lucera e al suo castello che, nel sole del tramonto, è ammantato di fascino particolare. La notizia del giorno è che la città rientra tra le 10 finaliste che puntano a diventare “Capitale Italiana della Cultura 2026” e un intervento suggerisce al Sindaco cosa poter fare.
Rivista Diomede – Numero 6 – Anno 2 [2023] n.s.
Tante storie di storia foggiana nel sesto numero della rivista “Diomede”, edita da Koinè e diretta da Maurizio De Tullio, in uscita a fine mese nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Ma, per cominciare, abbiamo posto ai 5 candidati a Sindaco di Foggia, otto domande precise in tema di cultura.
E poi storie incredibili, come quella del foggiano Oreste Scillitano, ucciso nel 1916 in America sulla sedia elettrica (undici anni prima di Sacco e Vanzetti) o della vecchia Signora di 107 anni (non è la Juventus…) che giace moribonda in Villa comunale e di cui raccontiamo la vera storia.
Rivista Diomede – Numero 5 – Anno 2 [2023] n.s.
Esattamente un anno fa tornava in edicola e in libreria questa rivista, frutto di un progetto parzialmente portato avanti tra la fine del 2009 e l’autunno 2011.
Ci siamo fatti carico di dare una risposta inedita e coraggiosa al vuoto gior- nalistico in campo editoriale che ha colpito Foggia e la Capitanata negli ultimi dieci anni, con una rivista piacevole e varia, arricchente e sfiziosa, e che si pone l’obiettivo di trasformarsi presto in bimestrale.
Ma per fare questo occorrono risorse che abbiamo solo in parte. Da qui la necessità di avere più abbonati e di acquisire presenze pubblicitarie di aziende ed Enti cui non difettano di certo le risorse, e che rivelano una certa “povertà culturale” in tema di comunicazione: chi investe sui soli social ignora di navigare in un mare magnum indistinto e dove si brucia in un attimo ciò che invece deve durare nel tempo.
Ma è soprattutto ai cittadini di questa città e di questa provincia che ci rivolgiamo. Quante volte leggiamo sui Social, o ascoltiamo nei passaggi televisivi, nelle conferenze o nelle tante presentazioni di libri, che i foggiani sono orgogliosi della storia e cultura della loro città e della loro provincia? Un vanto che se non si coniuga con piccoli atti – per esempio sostenendo una rivista come questa, che ha il loro stesso obiettivo – resta lettera morta.
Leggetevi a pag. 3 la splendida lettera di Francesco Caponigro, un professore romano in pensione, con origini che toccano in parte la Capitanata, che non solo ha sottoscritto (e rinnovato) un abbonamento sostenitore, ma che ha risposto all’invito di Geppe Inserra con una acuta riflessione e non mancando di avanzare semplici ma efficaci proposte per contrastare l’abbrutimento e l’abbruttimento di Foggia.
Gentile Professor Caponigro, la ringraziamo per averci scritto e per l’apprezzamento che mostra nei nostri confronti, anche col suo abbonamento sostenitore. È vero: lavorare per la bellezza, e in una realtà complessa e frastornante come quella foggiana, è molto impegnativo. Ce ne siamo resi conto anche noi, per esempio nel non trovare ancora una sponda ideale col mondo della scuola e dell’università – di cui Foggia non difetta, tra Istituti scolastici e facoltà universi- tarie – quando abbiamo riprogettato la rinascita di questa rivista.
La sua proposta di “ingentilire” Foggia attraverso murales a tema, che ri- costruiscano il nostro passato, è meritoria e avremo modo di suggerirla – col numero di settembre – ai futuri candidati alla carica di Sindaco.
Per ora, a parte un bel volto di don Bosco – in un’area della Foggia più povera e degradata e prossima alla parrocchia del Sacro Cuore – hanno realizzato in pieno centro solo un enorme mosaico dedicato al calciatore Paolo Rossi e un murales per Zeman. Per dirla alla Luca Cicolella: il calcio sui maccheroni.
Sostenete “la meglio Foggia” attraverso questa rivista. Dimostrino, i foggiani e gli altri cittadini di Capitanata, azioni concrete per far andare avanti i progetti seri, come crediamo sia “Diomede”.
L’abbonamento annuo costa come quattro pacchetti di sigarette…
Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 1 [2023] n.s.
Alla vigilia del primo anno di vita, anche questo numero della rivista foggiana “Diomede. Tra passato e futuro”, presenta numerosi servizi, chicche, interviste e curiosità storiche.
Con il terzo Focus, copertina e grande spazio dedicati a Bovino e alla sua grande bellezza. Come Sant’Agata di Puglia e Biccari, anche Bovino è stata insignita della “Bandiera Arancione” del Touring Club d’Italia. Ma questo comune è ed ha molto altro: rientra nel Club dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è stato riconosciuto dal Ministero “Città d’Arte”. A questi tre importanti riconoscimenti si sommano altre quattro pregnanti definizioni: Bovino è il Borgo degli 800 portali di pietra; è la città delle Stele; è la Porta del Romanico pugliese ed è la Città dell’Illuminismo francescano. L’abbiamo perlustrata da cima a fondo perché la visitiate in ogni periodo dell’anno.
Nel sommario di questo numero – tra gli altri interessanti articoli – la proposta di far rientrare tra i siti “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO anche i rosoni delle splendide cattedrali di Capitanata e di Puglia; l’altro sconosciuto quotidiano – “il Rinnovamento” – che Foggia ha avuto, dopo il 1874 e prima del 1983; uno sguardo alla stampa di Capitanata durante il Fascismo; la battaglia per restituire alla sua primitiva bellezza Palazzo Trifiletti; la scoperta della Collezione di santini di Emilio Berlantini, tra le più imponenti d’Italia e che lascia senza fiato per bellezza e rarità di taluni esemplari; la storia del misterioso Kirloy, un originale graffito rilevato anche a Foggia durante la 2a Guerra mondiale; la bella figura di Ernesto De Maio, annullata durante il Fascismo e che risplende nel libro di Alfonso Palomba; la scoperta di come, quando e con chi nacque il teatro dialettale foggiano in un raro articolo di Gino La Capria; una chicca sportiva legata alle Olimpiadi del 1956 quando, nella lontana Australia, partecipò con la nazionale italiana di canottaggio anche Antonio Amato, un giovane marinaio delle Isole Tremiti.
Molto spazio, poi, riservato a teatro, cinema e musica con le interviste a due interessanti figure – l’attore foggiano Roberto Galano e il regista manfredoniano Vincenzo Totaro – e la scoperta di un originale CD musicale realizzato da tanti “cantastorie” di Capitanata.
Dulcis in fundo, le apprezzate rubriche di apertura (Accadde Oggi; Associazioni benemerite in vetrina, recensioni librarie) e di chiusura con cinque Quiz e quattro difficili Foto-Quiz, le cui risposte vengono riportate in questo stesso numero, come in tanti chiedevano.
“Quattro numeri fa – sottolinea l’editore Francesco de Vito – “Diomede” tornava nelle edicole e librerie di Foggia e di parte della provincia, per ‘segnare’ il territorio con una presenza più marcata e significativa. Scopriamo, numero dopo numero, che la rivista continua a non deludere le aspettative di lettori, abbonati e inserzionisti”.
La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia, e nei Comuni principali della provincia, oltre che spedita in abbonamento postale in tutta Italia.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Marzo 2023
Rivista Diomede – Numero 8/9 – Anno 3 [2011] v.s.
Nel numero estivo della rivista ‘Diomede’ regala nuove deliziose storie. Un viestano inventore della <Lambretta>, la prima trans italiana confinata a Volturino, ‘Zora la vampira’ disegnata da un foggiano. Questo ottavo numero di “Diomede” non si smentisce e propone altri inediti, chicche e gradevoli scoperte. Per cominciare il “Focus” dedicato alla splendida – ancorché deturpata – Valle del Cervaro, con articoli, ricordi e bellissime foto che vogliono...
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Rivista Diomede – Numero 4 – Anno 2 [2010] v.s.
Questo numero di ‘Diomede’ esce con un po’ di ritardo sul previsto e si apre con il Focus dedicato a un tema di grande attualità, la Moldaunia, il progetto di separazione dalla Puglia della provincia di Foggia e di unione con l’attuale regione molisana – portato avanti da quasi un decennio da Ciro Amodeo -, dal cui matrimonio territoriale, amministrativo, culturale ed economico dovrebbe nascere una regione grande, più o meno, quanto la Basilicata. Ne parliamo diffusamente con il suo artefice, l’ingegnere “moldauno” Amodeo...
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![Ponti-abbattuti-e-lagnanze-mediatiche.jpg Rivista Diomede - Numero 3 – Anno 2 [2010] v.s. - immagine 1](https://diomedetrapassatoefuturo.it/wp-content/uploads/2025/07/Ponti-abbattuti-e-lagnanze-mediatiche.jpg)