Rivista Diomede – Numero 9 – Anno 3 [2024] n.s.
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Il nono numero della rivista “Diomede”, in uscita a fine giugno, diretta da Maurizio De Tullio, con la direzione responsabile di Loris Castriota Skanderbegh ed editoriale di Francesco de Vito e la grafica di Alessandro Pavino, dedica la splendida copertina e uno speciale di cinque pagine alla “Amerigo Vespucci”, la nave più bella del mondo, e soprattutto al suo progettista, l’ingegnere foggiano Francesco Rotundi.
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FOGGIA – Il nono numero della rivista “Diomede”, in uscita a fine giugno, diretta da Maurizio De Tullio, con la direzione responsabile di Loris Castriota Skanderbegh ed editoriale di Francesco de Vito e la grafica di Alessandro Pavino, dedica la splendida copertina e uno speciale di cinque pagine alla “Amerigo Vespucci”, la nave più bella del mondo, e soprattutto al suo progettista, l’ingegnere foggiano Francesco Rotundi.
“È un obbligo che avevamo – dichiarano i responsabili della rivista foggiana – perché l’Amerigo Vespucci, la splendida nave scuola della nostra Marina Militare, attraversa tutti gli oceani ed ha grande visibilità mediatica in Italia e nel mondo, ma del suo progettista nessuno parla. Doveroso quindi omaggiare questa icona viaggiante e Francesco Rotundi, il genio foggiano che la progettò circa un secolo fa”.
L’altro grande Focus, con altre cinque pagine speciali, è dedicato alla bella Rocchetta S. Antonio, lo scrigno dei Monti Dauni che si affaccia su ben tre regioni. Si tratta del sesto Comune della Capitanata a fregiarsi la Bandiera Arancione del TCI, cui “Diomede” dedica uno speciale, dopo quelli che hanno riguardato Sant’Agata di Puglia, Biccari, Bovino, Pietramontecorvino e Orsara.
Tra le tante bellezze di Vieste, capitale del turismo pugliese, una ancora poco conosciuta struttura museale, che attira grandi e piccini: il Museo Malacologico che dal 1975 ospita oltre 15.000 conchiglie e reperti rari, raccolti in tutto il mondo e in particolare nei Paesi asiatici.
Tante, come sempre, le “storie di storia foggiana”. Come quella del Beato Antonio Lucci, che fu Vescovo di Bovino e seppe porsi al centro delle istanze di rinnovamento e modernizzazione che animavano la società del XVIII secolo. Straordinaria la sua posizione contro l’usura e per una carità senza confini. O come quella che individua in Foggia la sede in cui nel 1230 venne concepita la più bella moneta medievale, l’Augustale di Federico II.
Una ricerca inedita fa luce, in maniera circostanziata, sugli irreparabili danni causati all’Archivio di Stato di Foggia e ad altri archivi cittadini, dalle truppe tedesche prima e anglo-americane poi, durante la loro permanenza a Foggia nella 2a Guerra Mondiale.
Una figura del fascismo, il lucerino Riccardo Del Giudice, ebbe ruoli e riconoscimenti a livello nazionale. Un libro rivela il “volto onesto” del Regime. E restando a Lucera, un’altra ricerca storica inedita ricostruisce la vita di Giuseppe Fiorelli, l’illustre archeologo e numismatico cui si deve la tecnica che ha permesso di recuperare i calchi in gesso dei corpi delle vittime di Pompei del 79 d.C.
Il Duomo Tonti di Cerignola e quello di Foggia, con la Iconavetere, suo simbolo religioso, al centro di due perlustrazioni storiche. Nel primo caso la genesi della realizzazione, nell’altro le traversie e i rischi corsi durante i bombardamenti su Foggia del 1943 e l’azione coraggiosa dell’allora Vescovo Farina.
La frutta e altri alimenti possono essere coltivati al suono della musica. Non ci credete? L’azienda Posta Faugno di San Paolo di Civitate è stata una delle prime a sperimentare la tecnica della Armonicoltura. Di segno diverso, ma sempre affascinante, l’avventura di Lisa Faleo che ha creato a Foggia un “bosco incantato” animandolo con fresca creatività.
Un artista di grande spessore, che merita il giusto riconoscimento, è lo scultore foggiano Michele Celeste. Le sue splendide opere, commissionate anche da Zecca dello Stato e Vaticano, ne fanno un talento fra i più interessanti del panorama italiano della scultura.
Anche “Zì Antonio” Liscio da Panni è stato uno scultore, ma dalle caratteristiche molto particolari: pur con un braccio menomato, riusciva a realizzare sculture in legno, espressione di una profonda devozione religiosa. Oggi le sue opere potrebbero far parte di un percorso più ampio di turismo emozionale.
Quante e quali sono le canzoni dedicate a Foggia? Una ricerca inedita in tre puntate, Foggia, una città per cantare, ripercorre 70 anni di artisti e brani. In questo numero: Ottavio de Stefano e Pino Campagna, il cui primo 45 giri vendette nel 1980 migliaia di copie.
Da questo numero uno spazio alla storia del motociclismo in Capitanata, tra eventi memorabili e personaggi, a cominciare da Fulvio Clara, memoria storica della Federazione Motociclistica.
A completamento di questo ricco numero le numerose rubriche che vivacizzano e arricchiscono di contenuti la rivista: “Interventi & Contributi”, “Accadde Oggi”, “Capitanata da leggere” (con ben tre recensioni ai bellissimi volumi di Piero Lotito, Lino Zingarelli e Tony di Corcia), “Diomede da sentire” (con l’intervista a Pierluigi Bevilacqua) e “Sfizi di Capitanata”.
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E poi storie incredibili, come quella del foggiano Oreste Scillitano, ucciso nel 1916 in America sulla sedia elettrica (undici anni prima di Sacco e Vanzetti) o della vecchia Signora di 107 anni (non è la Juventus…) che giace moribonda in Villa comunale e di cui raccontiamo la vera storia.
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Con il terzo Focus, copertina e grande spazio dedicati a Bovino e alla sua grande bellezza. Come Sant’Agata di Puglia e Biccari, anche Bovino è stata insignita della “Bandiera Arancione” del Touring Club d’Italia. Ma questo comune è ed ha molto altro: rientra nel Club dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è stato riconosciuto dal Ministero “Città d’Arte”. A questi tre importanti riconoscimenti si sommano altre quattro pregnanti definizioni: Bovino è il Borgo degli 800 portali di pietra; è la città delle Stele; è la Porta del Romanico pugliese ed è la Città dell’Illuminismo francescano. L’abbiamo perlustrata da cima a fondo perché la visitiate in ogni periodo dell’anno.
Nel sommario di questo numero – tra gli altri interessanti articoli – la proposta di far rientrare tra i siti “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO anche i rosoni delle splendide cattedrali di Capitanata e di Puglia; l’altro sconosciuto quotidiano – “il Rinnovamento” – che Foggia ha avuto, dopo il 1874 e prima del 1983; uno sguardo alla stampa di Capitanata durante il Fascismo; la battaglia per restituire alla sua primitiva bellezza Palazzo Trifiletti; la scoperta della Collezione di santini di Emilio Berlantini, tra le più imponenti d’Italia e che lascia senza fiato per bellezza e rarità di taluni esemplari; la storia del misterioso Kirloy, un originale graffito rilevato anche a Foggia durante la 2a Guerra mondiale; la bella figura di Ernesto De Maio, annullata durante il Fascismo e che risplende nel libro di Alfonso Palomba; la scoperta di come, quando e con chi nacque il teatro dialettale foggiano in un raro articolo di Gino La Capria; una chicca sportiva legata alle Olimpiadi del 1956 quando, nella lontana Australia, partecipò con la nazionale italiana di canottaggio anche Antonio Amato, un giovane marinaio delle Isole Tremiti.
Molto spazio, poi, riservato a teatro, cinema e musica con le interviste a due interessanti figure – l’attore foggiano Roberto Galano e il regista manfredoniano Vincenzo Totaro – e la scoperta di un originale CD musicale realizzato da tanti “cantastorie” di Capitanata.
Dulcis in fundo, le apprezzate rubriche di apertura (Accadde Oggi; Associazioni benemerite in vetrina, recensioni librarie) e di chiusura con cinque Quiz e quattro difficili Foto-Quiz, le cui risposte vengono riportate in questo stesso numero, come in tanti chiedevano.
“Quattro numeri fa – sottolinea l’editore Francesco de Vito – “Diomede” tornava nelle edicole e librerie di Foggia e di parte della provincia, per ‘segnare’ il territorio con una presenza più marcata e significativa. Scopriamo, numero dopo numero, che la rivista continua a non deludere le aspettative di lettori, abbonati e inserzionisti”.
La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia, e nei Comuni principali della provincia, oltre che spedita in abbonamento postale in tutta Italia.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita Marzo 2023
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La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.
Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.
Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.
C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.
Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).
Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.
Trimestrale di attualità, cultura, storia e promozione del territorio – 60 pagg – uscita settembre 2022
Rivista Diomede – Numero 10/11 – Anno 3 [2011] v.s.
Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere. È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito. Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi...
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![DIOMEDE-9-copert-scaled-3.jpg Rivista Diomede - Numero 9 – Anno 3 [2024] n.s. - immagine 1](https://diomedetrapassatoefuturo.it/wp-content/uploads/2025/07/DIOMEDE-9-copert-scaled-3.jpg)