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	<title>Riviste Archivi - Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</title>
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	<description>by Koinè Comunicazione</description>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 17 – Anno 5 [2026]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Storia, la bellezza, l’importanza, le eccellenze di Foggia e della Capitanata emergono con straordinaria puntualità nel nuovo fascicolo della rivista foggiana “<strong><em>Diomede. Tra passato e futuro</em></strong>”. Nel suo consueto bel mix di testi e immagini, questo numero 17 regala a lettori e abbonati <strong>servizi esclusivi e chicche storiche</strong>, interviste e rubriche varie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto la bella copertina, dedicata a <strong>Stefano La Torre</strong>, il giovanissimo <strong>esploratore foggiano</strong> che in <strong>bicicletta</strong> sta finendo di compiere il <strong>giro del mondo</strong>, portando ovunque le sue qualità di <em>food technologist</em> e gastronomo, oltre a rappresentare l’Università di Foggia nel mondo. <strong>Cinzia Rizzetti</strong> gli dedica una intervista ampia e profonda, accompagnata da un gran numero di belle immagini che lo ritraggono nelle tappe fatte in quasi tutti i continenti.</p>
<p>In questi due ultimi mesi Foggia è stata al centro dell’<strong>attenzione mediatica nazionale e non</strong> solo, nell’organizzare <strong>quattro grandi eventi</strong> – fra cultura, spettacolo e sport – di gran pregio e partecipazione. La rivista se ne occupa rendicontando, con <strong>Alessia Partagone</strong>, la 10a edizione dei record del “<strong><em>Festival del Nerd</em></strong>”.</p>
<p>Gli altri tre grandi eventi hanno riguardato “<strong><em>Mònde. Festival dei cammini</em></strong>” e il “<strong><em>GioFest</em></strong>” – di cui ci occuperemo nel numero di settembre – e il <strong>“Torneo internazionale di tennis femminile”</strong>, inserito nell’<strong><em>Open delle Puglie WTA 125</em></strong>, organizzato e ospitato sui campi del <strong>Tennis Club Foggia</strong>, del quale <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> riannoda i fili della storia in occasione del suo 50°, e riuscendo in extremis a rendicontare la finale del Torneo, vinto dalla spagnola Romero.</p>
<p>Due autentiche <strong>chicche storiche</strong>, entrambe a firma di <strong>Maurizio De Tullio</strong>, ci riportano indietro al 1950 e al 1976. Nel primo caso il direttore scopre vita e risultati di <strong>Mario Maggio</strong>, un bravo ma ancora <strong>ignoto pilota motoristico</strong> originario di San Severo. Del campione mancava la sua pagina più bella: l’aver gareggiato, nell’aprile del 1950, al fianco del <strong>mito italiano</strong> del volante, <strong>Tazio Nuvolari</strong>, nelle sue due ultime corse, fra cui la celebre <strong>Targa Florio</strong>. Avvenne in Sicilia e in questa storica corsa il <strong>“mantovano volante”</strong> fece cilecca. Non così qualche giorno dopo, nella <strong>scalata Palermo-Monte San Pellegrino</strong>, vinta da Nuvolari <strong>con Maggio al suo fianco</strong>. E quelle furono l’<strong>ultima corsa</strong> e <strong>ultima vittoria</strong> del grande “Nivola”. <strong>Maggio</strong> però non fu certo solo una comparsa…</p>
<p><strong>De Tullio</strong>, anche nella veste di parte in causa, ricorda poi la <strong>nascita delle prime emittenti private foggiane</strong>, a cominciare dalla famosa <strong>“Radio Luna”</strong>, sorta nel <strong>marzo 1976</strong>. “<em>Diomede</em>” racconterà storia, programmi e personaggi di tutte le radio, e poi delle televisioni private foggiane, che dal <strong>1976 al 1992</strong> solcarono l’etere di Capitanata.</p>
<p>Da questo numero parte anche una sorta di <strong>“risveglio civile”</strong>, rivolto a Sindaci, Istituzioni locali e nazionali, perché il <strong>nostro ricco ma fragile patrimonio storico, architettonico, archeologico </strong>non vada perso o degradato. <strong>Alessandro Rota</strong> lancia il primo “<strong>grido d’allarme</strong>” dedicandolo alle <strong>torri di Varano</strong>, sempre più a <strong>rischio crollo</strong>. Il suo <strong>fotoreportage</strong> è lucido e spietato, in una descrizione delicata e pregna d’amore per le origini dell’autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong><em>Diomede</em></strong>” si occupa poi di Federico II con ben due articoli: il <strong>Parlamento convocato a Foggia</strong> nel 1240 e la <strong>cucina garganica</strong> da lui tanto gradita; di <strong>Brigantaggio postunitario</strong>, di <strong>Pietramontecorvino</strong> all’alba dell’Unità d’Italia, della storia che si cela nelle <strong>vetrate artistiche</strong> del Duomo di Foggia, del <strong>Beato Giacomo</strong> da Assisi e della sua presenza a Foggia, dell’anarchico <strong>Michele Angiolillo</strong>, di due grandi artisti purtroppo dimenticati: <strong>Lino Farnesi</strong> e <strong>Livia Testi</strong>; della mostra antologica dedicata a <strong>Franco Maruotti</strong>, delle “<strong>Foggianelle</strong>”, di “<strong>cuori migranti</strong>” negli USA in una foto iconica, di <strong>paesaggi cinematografici del Gargano</strong>, dei <strong>Monti Dauni</strong> tra dissesto idrogeologico e frane, di un curioso “<strong>lago scomparso</strong>”, della <strong>targa </strong>altrettanto<strong> scomparsa</strong> e dedicata a <strong>B. Cairoli</strong>, del bel progetto su <strong>Foggia</strong> durante la <strong>2a Guerra Mondiale</strong>, del bravo cantautore <strong>Luca Gaudiano</strong>, oltre alle consuete rubriche e a “<strong>Gioca con Diomede</strong>”.</p>
<p>La rivista è diretta da <strong>Maurizio De Tullio</strong>, da <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> (direttore responsabile), da <strong>Francesco de Vito</strong> (direttore editoriale) e con la cura grafica di <strong>Alessandro Pavino</strong>. Per news e abbonamenti il sito è: <strong>www.diomedetrapassatoefuturo.it.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-17-anno-5-2026/">Rivista Diomede &#8211; Numero 17 – Anno 5 [2026]</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 16 – Anno 5 [2026]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:58:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il lucerino Pitta fece conoscere all’Italia la scrittrice Agatha Christie. L’altro lucerino Umberto Onorato fu il Re dei caricaturisti italiani. Pezzi di Capitanata nel Louvre di Parigi. Storia della prima Scuola di danza tutta foggiana. Gli alberi monumentali dell’Incoronata. Arte rinascimentale in Capitanata. Il varo della “Vespucci”. Rivive l’anello di Diomede e tanto altro, in un numero da collezione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-16-anno-5-2026/">Rivista Diomede &#8211; Numero 16 – Anno 5 [2026]</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel sedicesimo numero di “<em>Diomede</em>” – la rivista di Foggia e della provincia che parla ai foggiani e a chi la ama – c’è tutto il bello della nostra Capitanata. Il tour inizia con la rievocazione storica del varo della “<em>Vespucci</em>”, la nave più bella del mondo, progettata dall’ingegnere foggiano Francesco Rotundi, con la minuziosa cronaca del “<em>Giornale d’Italia</em>” del 23 febbraio 1931.</p>
<p>Sapevate che nell’area urbana di Foggia, tra il bosco dell’Incoronata e il capoluogo, si conservano sette alberi storici? Sono iscritti nell’anagrafe nazionale e sono veri e propri monumenti viventi.</p>
<p>Il passato emerge in maniera eclatante con la misteriosa statua di un guerriero straniero del 1500, conservata incredibilmente sul terrazzino della Chiesa di Gesù e Maria a Foggia e della quale nessuno sa spiegarne origine, autore e fattezze. E grazie a Tommaso Palermo, scopriamo una meno misteriosa ma davvero affascinante presenza della Capitanata – nel celebre <em>Museo del Louvre</em> di Parigi – attraverso alcuni bellissimi reperti, come un raffinato piatto che immortala a colori il castello di Lucera e un magnifico cratere a volute dell&#8217;antica Daunia.</p>
<p>Un salto di cinque secoli ed eccoci nel cuore del Gargano dove, anni fa, è riemerso un gioiello carico di storia: l’anello di Diomede, un piccolo capolavoro del I secolo d.C., con incisa l’effigie dell’eroe greco che regge il Palladio, simbolo sacro della città di Troia. Un reperto unico, ed oggi, quel segno del passato rivive nelle mani di Giovanna Iervolino, orafa di Peschici, a cui sono dedicati l’ampia intervista di Teresa Rauzino e la bella copertina di Alessandro Pavino.</p>
<p>Un altro tuffo nel nostro passato con la ricerca di Gianfranco Piemontese sul Rinascimento in Capitanata. Una pagina inedita attraverso la quale scopriamo come anche la nostra provincia conservi tracce di questo pezzo importante dell’arte italiana.</p>
<p>Restando in tema di storia foggiana, da non perdere la bella e originale ricerca di Romeo Brescia che ha perlustrato una parte della città settecentesca, censendo – anche con immagini e schede tecniche – i numeri civici della Foggia del 1820, tuttora esistenti.</p>
<p>Loris Castriota Skanderbegh, con una bella intervista a Paola Lo Prete, scava in un passato più recente, ricordando la prima Scuola di danza tutta foggiana, la “<em>Tersicore</em>”, alla vigilia dei suoi primi cinquant’anni di presenza attiva in Capitanata.</p>
<p>Ma è in tema di grandi personaggi che “<em>Diomede</em>” fa un bel regalo ai lettori. Giuseppe Trincucci introduce la sconosciuta figura del lucerino Alfredo Pitta, che col suo lavoro di traduttore, negli anni ’30 ha fatto conoscere agli italiani la grande Agatha Christie. Mentre Gaetano Schiraldi e Maurizio De Tullio approfondiscono – anche con belle chicche inedite – la straordinaria figura di un altro illustre lucerino, Umberto Onorato, che per oltre 40 anni fu il Re dei caricaturisti italiani nel campo dello spettacolo.</p>
<p>Grande caricaturista di oggi è invece il manfredoniano Francesco Granatiero, possibile erede del suo concittadino Antonio Manganaro. Un’ampia intervista, arricchita da splendide tavole, per conoscere da vicino il bravissimo artista, da vent’anni noto a livello nazionale.</p>
<p>Ancora tanta storia con Giovanni Aquilino (<em>I Fatebenefratelli in Capitanata</em>), Geppe Inserra (<em>La memoria storica di Foggia condivisa nel grande progetto di UniFg</em>), Valentina Talienti (<em>Alla scoperta dei Palazzi storici di Foggia: 1/Palazzo Del Vento</em>) e altri servizi ancora.</p>
<p>Tra le pagine di questo numero anche le consuete rubriche “<em>Accadde oggi</em>”, “<em>Ditelo a Diomede</em>”, “<em>Interventi &amp; Contributi</em>”), “<em>Capitanata da leggere</em>”, “<em>Capitanata dialettale</em>”, “<em>Capitanata in tavola</em>”, “<em>Sfizi di Capitanata</em>” e “<em>Gioca con Diomede</em>” con nuovi quiz e fotoquiz. Chiude il fascicolo “<em>Visto, si stampi!</em>”, col racconto inedito di Enzo Fortinelli.</p>
<p>La rivista “<em>Diomede</em>” è in vendita nelle edicole, librerie e Ipercoop di Foggia e nelle edicole di buona parte della provincia. Ogni fascicolo è acquistabile on line, così come è possibile abbonarsi, cliccando sul sito: <a href="http://www.diomedetrapassatoefuturo.it/">www.diomedetrapassatoefuturo.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-16-anno-5-2026/">Rivista Diomede &#8211; Numero 16 – Anno 5 [2026]</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 15 – Anno 4 [2025] n.s.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:13:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio coinvolgente tra storia, cultura e arti della Capitanata. Il 15° numero di <em data-start="112" data-end="121">Diomede</em> raccoglie racconti inediti, interviste esclusive, profili biografici e approfondimenti su personaggi, luoghi ed eventi che hanno segnato il territorio: da Pasolini a Beppe Signori, dall’arte alla musica, dalla fotografia alla spiritualità. Un’edizione ricca e appassionante, pensata per chi ama scoprire e riscoprire l’identità profonda della Capitanata attraverso storie autentiche e contenuti di qualità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-15-anno-4-2025-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 15 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tuffo tra storia, cultura e arti alla scoperta delle unicità della Capitanata tra piccole e grandi chicche, interviste, profili biografici inediti, recensioni e belle rubriche nel 15° numero della rivista foggiana &#8220;<em>Diomede</em>&#8220;, edita da Koinè Comunicazione e diretta, a vario titolo, da Maurizio De Tullio, Loris Castriota Skanderbegh, Francesco de Vito e Alessandro Pavino.</p>
<p>Tommaso Palermo ricorda il poco noto viaggio in Capitanata di <strong>Pier Paolo Pasolini</strong>, mentre Maurizio De Tullio va alla scoperta, in due puntate, del foggiano <strong>Luigi Tortorella</strong>, il più grande <em>concierge</em> d’Italia. Giuseppe Trincucci riscopre <strong>Giuseppe Cavalli</strong>, il lucerino che riscrisse la Fotografia italiana. Orazio Martino intervista <strong>Andrea Marchesino</strong>, il musicista foggiano che, nel nuovo disco, suggella colori e sonorità del Gargano. Altra intervista speciale, quella di Giuseppe Zingarelli, nel gustoso “<em>a tu per tu</em>” con <strong>Beppe Signori</strong>, l’indimenticato <em>bomber</em> del Foggia di Zeman che si confessa a 360°.</p>
<p>E ancora: l’incredibile storia – in stile “guardia e ladri” – raccontata da Nunzio Todisco su <strong>due opposti</strong> <strong>Ferdinando di San Ferdinando di Puglia</strong>: il primo fece parte della banda che mise a segno a Milano la “rapina del secolo”, poi smascherata dall’altro sanferdinandese, il poliziotto che si occupò anche dei casi di Rina Fort e Renato Vallanzasca.</p>
<p>Enzo Ficarelli si porta sulle tracce dei <strong>primi <em>organari</em></strong> di Foggia i cui strumenti ancora emozionano in molte chiese di Capitanata. Un originale <strong>itinerario Mariano</strong>, in chiave storica, artistica e ovviamente religiosa, è invece quello che ha percorso Valentina Talienti <strong>tra le chiese barocche di Foggia</strong> per raccontare le diverse Madonne conservate.</p>
<p>Gianfranco Piemontese descrive le importanti <strong>opere neoclassiche realizzate in Capitanata</strong> nel primo decennio del XIX secolo da noti scultori, compresa una che, incredibilmente, sarebbe volatilizzata! Di arte e di valorizzazione si occupa Stefano De Vito col profilo biografico dell’artista foggiano <strong>Gustavo Valentini</strong>, che diede vita alla prima scuola d’arte privata del capoluogo. Un altro Profilo biografico, curato da Loris Castriota Skanderbegh, è dedicato a una bella ma poco valorizzata figura foggiana, l&#8217;ingegnere, intellettuale e scrittore <strong>Vincenzo Salvato</strong>.</p>
<p>Geppe Inserra approfondisce il recente ritrovamento di alcuni <strong><em>Regesti</em> di Federico II</strong> all’Incoronata che attestano come la Festa e la Fiera in onore della Madonna dell’Incoronata esistessero fin dal 1240. Restando in tema, Pasquale Episcopo annuncia che Foggia potrà presto ammirare la sua <strong>Stele Federiciana</strong>, in memoria del grande Imperatore Svevo e frutto di una donazione.</p>
<p>La <strong>ferrovia Foggia-Manfredonia</strong> ha una storia lunga ben 140 anni e Roberto Antenozio la celebra anche fotograficamente, con qualche utile proposta. Dalla parola poetica di <strong>Alberto Di Michele</strong> e dall’universo visionario dell’artista <strong>Antonio Natale</strong> è invece nato un bel libro di poesie. Ne riferisce Alessia Paragone, che ha intervistato l’autore.</p>
<p>La <strong>Sacra Sindone</strong>, il più alto simbolo della Cristianità e che a Torino nel 1997 rischiò di bruciare, fu salvata e messa in sicurezza da una equipe di pompieri. Un ampio servizio del foggiano Michele Sforza – che in altra veste fece parte di quel team – stempera la narrazione troppo personalistica di un altro foggiano, che da allora trionfa sui mass media.</p>
<p>Infine le consuete rubriche, sempre molto apprezzate: <em>Accadde oggi, Foggia da cantare, Sfizi di Capitanata, Gioca con Diomede, Capitanata dialettale, Capitanata da leggere</em> e <em>Capitanata in Tavola</em>. In chiusura il racconto inedito “<em>Tanti eroi</em>”, della scrittrice Federica Iorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-15-anno-4-2025-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 15 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 14 – Anno 4 [2025] n.s.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nuovo "Diomede" il passato rivive fra storie inedite e personaggi straordinari. Dalle magie di Vico G.co ai Diplomi di Federico II, dal grande chitarrista Pino Rucher al manfredoniano che disegna 'Diabolik' e tante altre chicche storiche e di attualità</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-14-anno-4-2025-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 14 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FOGGIA &#8211; C’è solo l’imbarazzo nel giudicare quali saranno gli articoli più intriganti, curiosi o interessanti fra i tanti proposti nel nuovo numero di “<strong>Diomede</strong>”, la rivista foggiana edita da Koiné, nelle edicole e librerie da fine settembre. Il 14° fascicolo si apre col bel <em>Focus</em> di Teresa Rauzino dedicato alla storica e civettuola <strong>Vico del Gargano</strong>, “<strong>il paese dell’amore e non solo</strong>”.</p>
<p>I molti temi della cultura e delle arti si aprono con la monumentale mostra, per valorizzare il <strong>patrimonio culturale italiano</strong>, concepita e allestita a Roma, al <em>Museo delle Civiltà</em>, dall’architetta foggiana <strong>Maria Rosaria Lo Muzio</strong>, intervistata da Loris Castriota Skanderbegh.</p>
<p>“<strong>Diomede</strong>” è la testata che più di altre ha dedicato qualificati articoli all’<strong>Imperatore Federico II</strong> e in questo numero se ne aggiungono altri due: Pasquale Episcopo approfondisce l’incredibile emanazione di <strong>Diplomi</strong> (oltre <strong>2.600</strong> quelli finora censiti in tutta Europa, molti dei quali muniti di sigilli), ben <strong>68</strong> dei quali quelli redatti a Foggia. L’altro, a firma di Alessandro De Troia, è dedicato alla scelta di <strong>Federico II</strong> di fare di Lucera un <strong>progetto imperiale</strong>, attraverso un <strong>esperimento di ingegneria sociale e religiosa</strong> senza precedenti.</p>
<p>Praticamente sconosciuta è la vicenda di <strong>Michele Maria Nannaroni</strong>, un predicatore foggiano dei <strong>Padri Domenicani</strong> che nel ‘700 incappò nelle dure maglie del <strong>Tribunale dell’Inquisizione</strong>, i cui libri finirono all’indice. La sua storia è ben ricostruita da Carmine De Leo.</p>
<p>Altri squarci nella Storia più recente di Foggia nelle ricerche di Romeo Brescia che ci ricorda quando (alla <strong>fine del 1800</strong>) e dove (nell’attuale <strong>rione Martucci</strong>), si <strong>costruivano biciclette</strong>: vicende che s’intrecciano tra <strong>intuito imprenditoriale della famiglia Martucci</strong> e passioni sportive, come la nascita della <strong>prima squadra calcistica foggiana</strong>. L’altra <strong>inedita ricerca</strong> riguarda il <strong>forte terremoto</strong> che colpì il capoluogo nel <strong>1948</strong>. Lo studio, di Raffaele Letterio, ricorda la dimensione del dramma che rese <strong>Foggia più fragile</strong>.</p>
<p>“<strong>Diomede</strong>” si pone anche in un’ottica attiva, con ben <strong>tre proposte</strong> dei propri lettori: l’invito alla Sindaca perché <strong>Foggia</strong> sia celebrata – almeno con un murale – <strong>“Capitale della Transumanza”</strong>; una <strong>campagna di perforazioni</strong> per scrivere una parola chiara e definitiva sulla <strong>genesi di Foggia</strong> e, l’ultima, la celebrazione del <strong>27 Settembre 1943</strong> quale data della sua liberazione dal nazi-fascismo.</p>
<p>Tanti sono poi i personaggi di rilievo descritti in questo numero di “<strong>Diomede</strong>”. Maurizio De Tullio ricorda la straordinaria figura di un precursore, il musicista manfredoniano <strong>Pino Rucher</strong>, la cui <strong>chitarra elettrica</strong> – la preferita da <strong>Ennio Morricone</strong> (come in <strong>“<em>Per un pugno di dollari</em>”</strong>) – è stata la colonna sonora del <strong>cinema western italiano</strong> e presente nei più celebrati Festival, programmi TV e in centinaia di brani di successo.</p>
<p>Altro <strong>manfredoniano di successo</strong>, ma meno noto al grande pubblico, è uno dei… “papà” del celebre fumetto <strong><em>Diabolik</em></strong>, il disegnatore <strong>Antonio Muscatiello</strong>, intervistato da Alessia Paragone. Altrettanto riservato ma di casa… in tante chiese italiane, è il cerignolano <strong>Michele Divito</strong>, un grande <strong>artista del Sacro</strong>, le cui opere riescono a <strong>parlare al cuore</strong>, come ha rilevato Tommaso Palermo nella bella intervista concessa.</p>
<p>Di Lucera due <strong>celebri artisti</strong> gemelli, <strong>Emanuele e Giuseppe Cavalli</strong>. In questo numero Giuseppe Trincucci traccia la figura del primo, grande pittore e fra i protagonisti della celebre “scuola tonale romana”, con Cagli e Capogrossi. Di <strong>teatro</strong> e di una sconosciuta <strong>Filodrammatica di Volturino</strong> scrive Gaetano Schiraldi, ricordando questa <strong>originale esperienza</strong> consumata fra gli <strong>anni ’30 e ‘40</strong>, voluta e animata dal farmacista <strong>Giovanni Longhi</strong> nel piccolo borgo dei Monti Dauni.</p>
<p>Geppe Inserra porta alla luce un <strong>grave fatto di cronaca</strong> – tristemente attuale per le cause: l’accensione abusiva delle <strong>stoppie</strong> – che turbò la Foggia del <strong>1879</strong>. Accadde nelle campagne fra il capoluogo e Manfredonia e nell’<strong>incendio perirono sei persone</strong>, come illustrò anche il <strong>“Corriere della Sera”</strong>, da poco nato.</p>
<p>Questo numero ospita altri articoli di attualità (Marina di Chieuti, l’azienda vichese Pizzicato) e le consuete e seguitissime rubriche <strong>“Ditelo a <em>Diomede</em>”, “Accadde Oggi”, “Capitanata da Leggere”, “Sfizi di Capitanata”, “Capitanata Dialettale”, “La Buona e la Cattiva Notizia”, “<em>Diomede</em> sociale”, “Capitanata in tavola” </strong>e “<strong>Gioca con <em>Diomede</em></strong>” con nuovi quiz e intriganti <strong>fotoquiz</strong>. Torna anche <strong>“Visto, si stampi!” </strong>col bel<strong> racconto inedito </strong>di <strong>Cassandra Bannister. </strong></p>
<p>“<strong>Diomede</strong>” è diretta da <strong>Maurizio De Tullio</strong>, con la direzione editoriale di <strong>Francesco de Vito</strong>, la direzione responsabile di <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> e la cura grafica di <strong>Alessandro Pavino</strong> e, come sempre, è distribuita nelle edicole e librerie di Foggia e in molte località della provincia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-14-anno-4-2025-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 14 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 12 – Anno 4 [2025] n.s.</title>
		<link>https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-12-anno-4-n-s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p data-start="0" data-end="207">Il numero di marzo di <em data-start="22" data-end="31">Diomede</em> celebra il terzo anno della rivista con approfondimenti su Foggia durante le due guerre mondiali, tra cui la storia del Poligrafico usato per la produzione di gas urticanti. Si raccontano vicende storiche come l’eccidio dei ferrovieri foggiani del 1905, l’arrivo del primo treno con Vittorio Emanuele II e l’impresa di Mimmo Sesta, che nel 1961 scavò un tunnel sotto il Muro di Berlino. Interviste e focus culturali spaziano dall’arte alla storia locale, con uno scoop su un’opera sconosciuta di Tino di Camaino. Non mancano omaggi, tra cui quello al fumettista Denisio Esposito, e le rubriche interattive della rivista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-12-anno-4-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 12 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il numero di marzo “Diomede” si appresta a entrare nel terzo anno di vita, e si presenta con una splendida copertina di Alessandro Pavino che richiama un episodio suggestivo, come spiegato da Alessandro De Troia, e cioè la possibilità che a Lucera siano conservati gli occhiali di Celestino V, il Papa del famoso “Gran rifiuto”.</p>
<p>“La rivista – spiega l’editore Francesco De Vito – dedica una serie di approfondimenti sulla 1a e 2a Guerra Mondiale, ovviamente in relazione a Foggia. Leggerete di una Foggia inedita nel corso del primo conflitto mondiale con episodi così importanti, ben narrati da Stefano De Vito, da suggerire alla nuova Amministrazione Comunale foggiana di chiedere al Capo dello Stato la concessione di una terza Medaglia”.</p>
<p>Altro approfondimento, che bissa la prima parte pubblicata su “Diomede” di dicembre, è dedicato all’area del Poligrafico di Foggia che durante la 2a Guerra Mondiale ospitò uno stabilimento chimico voluto da Mussolini per la produzione di pericolosi e potenti gas urticanti da utilizzare nel conflitto. “La fabbrica del Dr Saronio – come spiega bene Dario Còrsico – nacque con un imbroglio perché ai foggiani fu fatto credere trattarsi di un impianto per la produzione della birra.”</p>
<p>E ha dell’incredibile la storia del viestano Mimmo Sesta, raccontata da Franco Ruggieri, che nella Berlino del 1961, divisa dal “Muro”, scavò con amici un tunnel di 123 metri attraverso il quale 29 persone transitarono da Est a Ovest. John Kennedy, informato del successo del tunnel, commosso, pianse per la gioia!</p>
<p>Nuova finestra sulle tragiche giornate belliche vissute nell’estate del 1943 dai foggiani, col doveroso ricordo che Michele Sforza fa del sacrificio di Rinaldo e Colicchio, due Vigili del fuoco a cui la città deve tanto.</p>
<p>Spazio poi, con una intervista del direttore responsabile Loris Castriota Skanderbegh, alla bella figura dell’ingegnere Marcello Salvatori, innovativo imprenditore foggiano con una grande visione d’insieme, che ha deciso di investire su più fronti nella sua Capitanata. Nelle sue parole la convinzione di come la provincia di Foggia abbia le carte in regola per decollare definitivamente.</p>
<p>Altre storie sulla Storia di Foggia e della Capitanata, come l’eccidio sconosciuto dei ferrovieri foggiani, consumatosi il 18 aprile 1905 e raccontato con dovizia da Geppe Inserra. Sempre in tema di ferrovie ecco la cronaca che fa Enzo Ficarelli del primo treno giunto a Foggia con un ospite illustre a bordo: il Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Era il 9 novembre 1863.</p>
<p>Pasquale Ognissanti porta poi i lettori alla scoperta delle antiche mura di Manfredonia, con uno studio che non mancherà di far discutere, mentre un vero e proprio capolavoro nascosto – un ignorato San Francesco di Tino di Camaino – aggiunge un importante tassello alla storia dell’arte in Capitanata! Lo scoop si deve a due collaboratori di “Diomede”, Tommaso Palermo e Alessandro De Troia.</p>
<p>Gaetano Schiraldi fa luce sulla bella figura di mons. Teodorico Boscia, parroco di Orsara negli anni in cui finì nell’incudine tra don Luigi Sturzo e Mussolini.</p>
<p>Un po’ di leggerezza nelle pagine dedicate da Maurizio De Tullio ai cantautori Giargo e Gianni Ruggiero e, soprattutto, al ricordo del grande fumettista foggiano Denisio Esposito scomparso nel 2024 e prestigiosa firma, col fratello Nando, di albi storici come “Martin Mystère”, “Nathan Never” e “Zagor”.</p>
<p>Gaetano Cristino presenta la pittura pluridimensionale di un grande artista di Capitanata, Gabriele Mansolillo, mentre Alessia Paragone intervista la jewellery designer foggiana Maria Luisa De Lisi, con le sue originali creazioni in madreperla dipinte a mano.</p>
<p>Gli altri interessanti servizi – su archeologia, storia federiciana e ottocentesca, sfizi postali, illustri scienziati e romanzieri – sono firmati rispettivamente da Francesco Rossi, Pasquale Episcopo, Angelo Renzulli, Marco Occhipinti, Duilio Paiano e Tea Paolicelli. Il nuovo racconto inedito è della giovane e brava Federica Iorio. In chiusura le sempre gradite rubriche “Ditelo a Diomede”, “Accadde oggi”, “Interventi &amp; Contributi” e “Gioca con Diomede” con nuovi difficili quiz e fotoquiz.</p>
<p>La rivista è in vendita in edicola, libreria, Ipercoop e per abbonamento (www.diomedetrapassatoefuturo.it).</p>
<p>Comunicato stampa n. 12 del 17 dicembre 2025.<br />
Con preghiere di pubblicazione e diffusione</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-12-anno-4-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 12 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 13 – Anno 4 [2025] n.s.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p data-start="0" data-end="207">Nel nuovo numero, in vendita dal 21 giugno, fra i numerosi articoli e servizi, la copertina e il <em>Focus</em> dedicati a Rodi Garganico, la “bella dell’Adriatico”; quindi la vera storia del cestista e sottotenente foggiano Pino Zaccheria, cui è dedicato lo stadio; la storia riveduta dell’antico e infamante detto “Fuggi da Foggia”; il bel profilo di un grande sindaco del passato, Paolo Telesforo. Ci sarebbe, poi, lo zampino di Federico II nel concepimento a Foggia della famosa “<em>Magna Carta</em>”. E sapevate che la “<em>Cavalleria Rusticana</em>” del M° Mascagni fu concepita a Cerignola? “<em>Diomede</em>” fa anche chiarezza sulle tante <em>fake</em> circolate in proposito sulla stampa nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-13-anno-4-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 13 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Helvetica; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: inherit; font-style: normal; color: #000000; word-break: break-word;">FOGGIA – Esattamente tre anni dopo il ritorno nelle edicole e librerie, la rivista foggiana “<em>Diomede</em>” a giugno fa… “13”, presentando nelle 60 pagine a colori un ricco sommario e col consueto <em>parterre</em> di ottime firme. In questi primi 13 numeri “<em>Diomede</em>” ha colmato vuoti informativi attraverso servizi esclusivi ed autentici scoop storici, alcuni anche di portata nazionale e internazionale.</p>
<p style="font-family: Helvetica; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: inherit; font-style: normal; color: #000000; word-break: break-word;">Nel nuovo numero, in vendita dal 21 giugno, fra i numerosi articoli e servizi, la copertina e il <em>Focus</em> dedicati a Rodi Garganico, la “bella dell’Adriatico”; quindi la vera storia del cestista e sottotenente foggiano Pino Zaccheria, cui è dedicato lo stadio; la storia riveduta dell’antico e infamante detto “Fuggi da Foggia”; il bel profilo di un grande sindaco del passato, Paolo Telesforo. Ci sarebbe, poi, lo zampino di Federico II nel concepimento a Foggia della famosa “<em>Magna Carta</em>”. E sapevate che la “<em>Cavalleria Rusticana</em>” del M° Mascagni fu concepita a Cerignola? “<em>Diomede</em>” fa anche chiarezza sulle tante <em>fake</em> circolate in proposito sulla stampa nazionale.</p>
<p style="font-family: Helvetica; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: inherit; font-style: normal; color: #000000; word-break: break-word;">Ecco poi una attenta ricognizione, con foto e disegni, dei 9 gol acrobatici realizzati dal 1969 nella storia del Foggia. Spazio alla storia del dialetto sipontino e alla pressoché sconosciuta figura di Giacomo Strizzi di Alberona, giornalista e poeta degli inizi del 1900. Pochi sanno che è conservata a Castelnuovo della Daunia una ‘gemma’ storica della lingua d’Oil e piacevole sarà percorrere l’originale tour per scoprire murales antichi e recenti realizzati a Foggia anche da grandi artisti. Quindi l’intervista al comico e scrittore Adelmo Monachese e numerosi altri articoli e rubriche, tra cui le new entry “<em>Capitanata in Tavola</em>” (con le ricette dello chef Francesco Panniello) e “<em>La Buona e la Cattiva Notizia</em>”.</p>
<p style="font-family: Helvetica; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: inherit; font-style: normal; color: #000000; word-break: break-word;">“<em>Diomede</em>” è diretta da Maurizio De Tullio, dal direttore responsabile Loris Castriota Skanderbegh, dal direttore editoriale Francesco De Vito e dal responsabile grafico Alessandro Pavino, ed è presente nelle edicole, librerie ed Ipercoop di Foggia e nelle edicole di parte della provincia. Per abbonarsi e riceverla a casa: www.diomedetrapassatoefuturo.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-13-anno-4-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 13 – Anno 4 [2025] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 9 – Anno 3 [2024] n.s.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il nono numero della rivista “<strong>Diomede</strong>”, in uscita a fine giugno, diretta da <strong>Maurizio De Tullio</strong>, con la direzione responsabile di <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> ed editoriale di <strong>Francesco de Vito</strong> e la grafica di <strong>Alessandro Pavino</strong>, dedica la splendida copertina e uno speciale di cinque pagine alla “<strong>Amerigo Vespucci</strong>”, <strong>la nave più bella del mondo</strong>, e soprattutto al suo progettista, l’ingegnere foggiano <strong>Francesco Rotundi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-9-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 9 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">FOGGIA – Il nono numero della rivista “<strong>Diomede</strong>”, in uscita a fine giugno, diretta da <strong>Maurizio De Tullio</strong>, con la direzione responsabile di <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> ed editoriale di <strong>Francesco de Vito</strong> e la grafica di <strong>Alessandro Pavino</strong>, dedica la splendida copertina e uno speciale di cinque pagine alla “<strong>Amerigo Vespucci</strong>”, <strong>la nave più bella del mondo</strong>, e soprattutto al suo progettista, l’ingegnere foggiano <strong>Francesco Rotundi</strong>.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder"><em>“È un obbligo che avevamo – dichiarano i responsabili della rivista foggiana – perché l’Amerigo Vespucci, la splendida nave scuola della nostra Marina Militare, attraversa tutti gli oceani ed ha grande visibilità mediatica in Italia e nel mondo, ma del suo progettista nessuno parla. Doveroso quindi omaggiare questa icona viaggiante e Francesco Rotundi, il genio foggiano che la progettò circa un secolo fa”.</em></p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">L’altro grande <strong>Focus</strong>, con altre cinque pagine speciali, è dedicato alla bella <strong>Rocchetta S. Antonio</strong>, lo scrigno dei <strong>Monti Dauni</strong> che si affaccia su ben tre regioni. Si tratta del sesto Comune della Capitanata a fregiarsi la <strong>Bandiera Arancione del TCI</strong>, cui “Diomede” dedica uno speciale, dopo quelli che hanno riguardato Sant’Agata di Puglia, Biccari, Bovino, Pietramontecorvino e Orsara.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Tra le tante bellezze di <strong>Vieste</strong>, capitale del turismo pugliese, una ancora poco conosciuta struttura museale, che attira grandi e piccini: il <strong>Museo Malacologico</strong> che dal <strong>1975</strong> ospita oltre <strong>15.000</strong> conchiglie e reperti rari, raccolti in tutto il mondo e in particolare nei Paesi asiatici.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Tante, come sempre, le “storie di storia foggiana”. Come quella del Beato Antonio Lucci, che fu Vescovo di Bovino e seppe porsi al centro delle istanze di rinnovamento e modernizzazione che animavano la società del XVIII secolo. Straordinaria la sua posizione contro l’usura e per una carità senza confini. O come quella che individua in Foggia la sede in cui nel 1230 venne concepita la più bella moneta medievale, l’Augustale di Federico II.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Una <strong>ricerca inedita</strong> fa luce, in maniera circostanziata, sugli irreparabili danni causati all’<strong>Archivio di Stato di Foggia</strong> e ad altri archivi cittadini, dalle <strong>truppe tedesche</strong> prima e <strong>anglo-americane</strong> poi, durante la loro permanenza a Foggia nella <strong>2a Guerra Mondiale</strong>.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Una figura del fascismo, il lucerino <strong>Riccardo Del Giudice</strong>, ebbe ruoli e riconoscimenti a livello nazionale. Un libro rivela il “<strong>volto onesto</strong>” del Regime. E restando a <strong>Lucera</strong>, un’altra ricerca storica inedita ricostruisce la vita di <strong>Giuseppe Fiorelli</strong>, l’illustre archeologo e numismatico cui si deve la tecnica che ha permesso di recuperare i <strong>calchi in gesso dei corpi delle vittime di Pompei</strong> del 79 d.C.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Il <strong>Duomo Tonti di Cerignola</strong> e quello di Foggia, con la <strong>Iconavetere</strong>, suo simbolo religioso, al centro di due perlustrazioni storiche. Nel primo caso la genesi della realizzazione, nell’altro le traversie e i rischi corsi durante i <strong>bombardamenti su Foggia del 1943</strong> e l’azione coraggiosa dell’allora <strong>Vescovo Farina</strong>.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">La frutta e altri alimenti possono essere coltivati al suono della musica. Non ci credete? L’azienda <strong>Posta Faugno</strong> di San Paolo di Civitate è stata una delle prime a sperimentare la tecnica della <strong>Armonicoltura</strong>. Di segno diverso, ma sempre affascinante, l’avventura di <strong>Lisa Faleo</strong> che ha creato a Foggia un “<strong>bosco incantato</strong>” animandolo con fresca creatività.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Un <strong>artista di grande spessore</strong>, che merita il giusto riconoscimento, è lo <strong>scultore foggiano Michele Celeste</strong>. Le sue splendide opere, commissionate anche da <strong>Zecca dello Stato e Vaticano</strong>, ne fanno un talento fra i più interessanti del panorama italiano della scultura.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Anche “<strong>Zì Antonio</strong>” <strong>Liscio</strong> da <strong>Panni</strong> è stato uno scultore, ma dalle caratteristiche molto particolari: pur con un braccio menomato, riusciva a realizzare sculture in legno, espressione di una profonda devozione religiosa. Oggi le sue opere potrebbero far parte di un percorso più ampio di <strong>turismo emozionale</strong>.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Quante e quali sono le <strong>canzoni dedicate a Foggia</strong>? Una ricerca inedita in tre puntate, Foggia, una città per cantare, ripercorre 70 anni di artisti e brani. In questo numero: <strong>Ottavio de Stefano</strong> e <strong>Pino Campagna</strong>, il cui primo 45 giri vendette nel <strong>1980</strong> migliaia di copie.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Da questo numero uno spazio alla storia del <strong>motociclismo in Capitanata</strong>, tra eventi memorabili e personaggi, a cominciare da <strong>Fulvio Clara</strong>, memoria storica della <strong>Federazione Motociclistica</strong>.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">A completamento di questo ricco numero le numerose rubriche che vivacizzano e arricchiscono di contenuti la rivista: <strong>“Interventi &amp; Contributi”</strong>, &#8220;<strong>Accadde Oggi”</strong>, <strong>“Capitanata da leggere”</strong> (con ben tre recensioni ai bellissimi volumi di <strong>Piero Lotito</strong>, <strong>Lino Zingarelli</strong> e <strong>Tony di Corcia</strong>), “<strong>Diomede da sentire</strong>” (con l’intervista a <strong>Pierluigi Bevilacqua</strong>) e “Sfizi di Capitanata”.</p>
<p class="acym__wysid__tinymce--text--placeholder">Chi non trovasse “<strong>Diomede</strong>” in edicola o libreria, o vive fuori Foggia, può abbonarsi o acquistare le copie on line, direttamente dal sito della rivista: <strong>www.diomedetrapassatoefuturo.it </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-9-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 9 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 11 – Anno 3 [2024] n.s.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimo numero dell’anno per un “<strong><em>Diomede</em></strong>” sempre più apprezzato e, come sempre, ricco di <em>storia &#38; storie</em> sulla Capitanata: dalla bella ma triste vicenda d’amore di ‘<strong>Villa Rosa</strong>’ dell’imprenditore <strong>Vincenzo D’Onofrio</strong> a <strong>Manfredonia</strong> alla incredibile scoperta delle <strong>maioliche artistiche</strong> del grande <strong>Giò Ponti</strong> nella stazioncina ferroviaria di <strong>San Menaio</strong>; dalla misteriosa <strong>epigrafe</strong> millenaria nella <strong>grotta di Venere Sosandra</strong> a <strong>Vieste</strong> alla straordinaria figura dell’<strong>illuminista</strong> <strong>lucerino Giuseppe Maria Secondo</strong>; dalla famiglia <strong>Di Gennaro</strong> che, partita da <strong>Troia</strong>, ha lanciato il noto marchio dei <strong>panettoni e pandori Maina,</strong> alla tragica morte dei <strong>piloti americani</strong> nel 1944 a <strong>Panni</strong>; dalla bella storia del <strong><em>cosplayer</em> Giovanni Martino </strong>di <strong>San Giovanni Rotondo</strong> alla importante esperienza a <strong>Bovino</strong> della ‘<strong><em>Citizen Library</em>’</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-11-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 11 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo numero dell’anno per un “<strong><em>Diomede</em></strong>” sempre più apprezzato e, come sempre, ricco di <em>storia &amp; storie</em> sulla Capitanata: dalla bella ma triste vicenda d’amore di ‘<strong>Villa Rosa</strong>’ dell’imprenditore <strong>Vincenzo D’Onofrio</strong> a <strong>Manfredonia</strong> alla incredibile scoperta delle <strong>maioliche artistiche</strong> del grande <strong>Giò Ponti</strong> nella stazioncina ferroviaria di <strong>San Menaio</strong>; dalla misteriosa <strong>epigrafe</strong> millenaria nella <strong>grotta di Venere Sosandra</strong> a <strong>Vieste</strong> alla straordinaria figura dell’<strong>illuminista</strong> <strong>lucerino Giuseppe Maria Secondo</strong>; dalla famiglia <strong>Di Gennaro</strong> che, partita da <strong>Troia</strong>, ha lanciato il noto marchio dei <strong>panettoni e pandori Maina,</strong> alla tragica morte dei <strong>piloti americani</strong> nel 1944 a <strong>Panni</strong>; dalla bella storia del <strong><em>cosplayer</em> Giovanni Martino </strong>di <strong>San Giovanni Rotondo</strong> alla importante esperienza a <strong>Bovino</strong> della ‘<strong><em>Citizen Library</em>’</strong>.</p>
<p>E poi le tante storie foggiane: da quella di <strong>Guido Tatafiore</strong>, grande direttore della <strong>Cartiera di Foggia</strong> ucciso in maniera misteriosa da un dipendente, alla partecipazione ai <strong>Giochi senza Frontiere</strong> del <strong>1969</strong> <strong>a Martigny</strong> in <strong>Svizzera</strong>, nella quale Foggia si distinse in maniera straordinaria sfiorando l’entrata in finale.</p>
<p>Di segno opposto l’area in cui si trova l’unica <strong>fossa granaria</strong> delle mille che caratterizzavano l’originale <strong>Piazza Piano della Croce,</strong> omaggiata dalle parole del grande poeta <strong>Giuseppe Ungaretti</strong> e oggi oltraggiata oltre misura. Invece dell’imperatore <strong>Federico II</strong>, in attesa di un museo dedicato alla sua immensa figura, ci occupiamo con la ricostruita storia del suo <strong>cacatua</strong>.</p>
<p>L’attualità si apre con la bella esperienza della scuola ‘<strong>Pascoli’</strong> che, nel ricordo di <strong>Andrea Pazienza</strong>, coltiva l’<strong>arte del fumetto</strong>. La <strong>Via Francigena</strong> è invece una <strong>opportunità</strong> che va colta e sviluppata, così come i famosi “<strong>scagliuzz</strong>” che, da tradizionale cibo di strada, potrebbero trasformarsi in <strong>marchio di qualità.</strong> E taglia le 10 candeline il premio “<strong>Sotto le stelle di Capitanata</strong>” che celebra le <strong>eccellenze enogastronomiche</strong> del territorio.</p>
<p>Due figure foggiane legate, una al cinema e l’altro al teatro, meritano i riflettori: il giovane talento <strong>Antonio Abbate</strong> e lo scomparso <strong>Michele Pellicano</strong>. Ma non perdetevi le sempre avvincenti rubriche “<strong>Sfizi di Capitanata</strong>”, “<strong>Accadde oggi</strong>” e “<strong>Gioca con Diomede</strong>” coi quiz e fotoquiz.  Chiude questo numero di “<strong><em>Diomede</em></strong>” lo spazio “<strong>Visto, si stampi!</strong>”, dedicato a racconti e poesie inediti.</p>
<p>“<em>Se ci guardiamo indietro</em> – sottolinea l’editore Francesco De Vito – <em>e rivediamo questi 11 numeri, con le loro elaborate storie progettuali, i piccoli grandi scoop storici, ci sembra incredibile come si sia arrivati fin qui, nonostante difficoltà e problemi distributivi. Fateci sapere</em> – precisa De Vito – <em>cosa vi ha attratto e colpito di più, di ogni numero, e cosa di meno. Interfacciamoci al di là della moda Social, scrivendo a: </em><a href="mailto:redazione@diomedetrapassatoefuturo.it"><em>redazione@diomedetrapassatoefuturo.it</em></a><em> Terremo conto dei pareri di lettori e abbonati”.</em></p>
<p>La rivista è in vendita nelle edicole e librerie di Foggia e in altri 15 Comuni della provincia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-11-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 11 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 6 – Anno 2 [2023] n.s.</title>
		<link>https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-6-anno-2-n-s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tante storie di storia foggiana nel sesto numero della rivista <strong>“<em>Diomede</em>”</strong>, edita da Koinè e diretta da Maurizio De Tullio, in uscita a fine mese nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Ma, per cominciare, abbiamo posto ai <strong>5 candidati a Sindaco di Foggia</strong>, otto domande precise in tema di cultura.</p>
<p>E poi storie incredibili, come quella del foggiano <strong>Oreste Scillitano</strong>, ucciso nel 1916 in America sulla sedia elettrica (undici anni prima di Sacco e Vanzetti) o della <strong>vecchia Signora di 107 anni</strong> (non è la Juventus…) che giace moribonda in Villa comunale e di cui raccontiamo la vera storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-6-anno-2-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 6 – Anno 2 [2023] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Altre storie inedite: dai <strong>“Canarini” dell’Incedit</strong> (la seconda squadra di calcio foggiana) alla <strong>Nazionale dei 70enni</strong>; dalla poliedrica figura di <strong>Rico Garofalo</strong> (primo maestro di <strong>Renzo Arbore</strong>) a <strong>Marco Occhipinti</strong>, il grande collezionista e divulgatore di storia postale italiana, che da questo numero (tra una apparizione e l’altra nel programma GEO su Rai3) collabora con “<em>Diomede</em>”, al “<strong>Sabato Fascista</strong>” nei ricordi del lucerino Giambattista Gifuni (nonno del popolare attore Fabrizio Gifuni).</p>
<p>Ed altre, dal sapore umanizzante, come quella – bellissima! – dei <strong>ragazzi affetti da varie disabilità</strong> e che, frequentando una <strong>Scuola di fumetto foggiana</strong>, ci confermano che l’inclusione non è una parola astratta e che i loro fumetti e i loro disegni sono espressione di grande vitalità e fantasia. Ci auguriamo che questa loro esperienza, nata sulle pagine di “<em>Diomede</em>”, faccia da apripista per altre analoghe collaborazioni.</p>
<p>Storie dal tratto sociale, come quelle dei “<strong>Fratelli della Stazione</strong>”, che da 18 anni sono al servizio di poveri e senza dimora, o della bottega “<strong>Oltre</strong>” che, in pieno centro a Foggia, vende prodotti ognuno dei quali racconta una <strong>storia di antimafia e di solidarietà</strong>.</p>
<p>Storie come quella che ricorda i fasti della “<strong>Pupa dell’Incoronata</strong>”, la bambolina di cartapesta divenuta simbolo povero della cultura popolare ad uso dei nostri nonni. O come quella di <strong>Nemo</strong>, l’artista che, a titolo gratuito, ha ideato e realizzerà la <strong>grande stele in pietra di Apricena</strong> che presto diverrà – dopo ben 80 anni – il <strong>Monumento</strong> a ricordo delle migliaia di foggiani morti nei <strong>bombardanti del 1943</strong>.</p>
<p>E poi ecco due bellissimi Comuni della Capitanata, ancora tra i <strong>Monti Dauni</strong>, con le loro storie: la 5a Bandiera Arancione del TCI, <strong>Orsara di Puglia</strong>, che merita la copertina di questo numero. L’altro Comune è invece la piccola <strong>Casalvecchio di Puglia</strong>, con la sua magnifica <strong>comunità Arbëreshë</strong>, quasi una “nazione nella nazione”, avendo una lingua, una storia e una cultura proprie.</p>
<p>Ancora un pezzo di Monti Dauni – <strong>Rocchetta S. Antonio</strong> – con la scoperta di una figura sconosciuta, <strong>Pino Ramundo</strong>, veterinario del paese ma soprattutto poeta, morto giovanissimo, e un libro che lo celebra.</p>
<p>Al <strong>Gargano</strong> “<em>Diomede</em>” dedica due importanti pagine: le <strong>cento sorgenti d’acqua</strong> – un patrimonio poco noto ancora – che sgorgano meravigliose ma che necessitano di una attenzione più rigorosa e una necessaria promozione, e la illustrazione del nuovo <strong>Museo archeologico di Mattinata</strong>, autentica summa della <strong>storia e dell’archeologia della Daunia</strong>.</p>
<p>Il <strong>nuovo racconto inedito</strong> di questo sesto numero della rivista, nella Sez. “<strong><em>Visto, si stampi!</em></strong>”, reca la firma di <strong>Loredana Russi</strong> ed è incentrato sul nostro bellissimo Gargano.</p>
<p>Per finire le tante rubriche che costellano “<em>Diomede</em>”, in apertura e chiusura, che da questo numero ne annovera addirittura tre nuove: “<em>Capitanata da vedere</em>”, “<em>Capitanata da sentire</em>” e “<em>Sfizi di Capitanata</em>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-6-anno-2-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 6 – Anno 2 [2023] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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		<title>Rivista Diomede &#8211; Numero 10 – Anno 3 [2024] n.s.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 15:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La rivista “<strong>Diomede</strong>” – diretta da Maurizio De Tullio, con la direzione editoriale di Francesco De Vito, quella responsabile di Loris Castriota Skanderbegh e la cura grafica di Alessandro Pavino – ospita un <strong>fumetto</strong> di otto pagine dedicato alla <strong>quasi sconosciuta figura</strong> del sindacalista foggiano <strong>Silvestro Fiore</strong>, ucciso nel <strong>1909</strong> per mano di un anarchico. Da capolega dei braccianti, Fiore fu un <strong>precursore</strong> delle lotte sindacali intraprese, anni dopo, da <strong>Giuseppe Di Vittorio</strong>.  La copertina, volutamente misteriosa, è invece dedicata al mondo magico di “<strong>Shangrillà</strong>”, l’unica sartoria teatrale di Puglia che da <strong>40 anni</strong> veste la Storia attraverso le sue straordinarie creazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-10-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 10 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo del numero estivo della rivista “<strong>Diomede</strong>” – di cui ha parlato anche <strong>RAI 3</strong>, con lo speciale dedicato al foggiano <strong>Francesco Rotundi</strong>, il “papà” della ‘Amerigo Vespucci’, <strong>la nave più bella del mondo</strong> – ecco un numero autunnale ricco di storia e nuove storie, nel solco del tradizionale taglio editoriale.</p>
<p>La rivista “<strong>Diomede</strong>” – diretta da Maurizio De Tullio, con la direzione editoriale di Francesco De Vito, quella responsabile di Loris Castriota Skanderbegh e la cura grafica di Alessandro Pavino – ospita un <strong>fumetto</strong> di otto pagine dedicato alla <strong>quasi sconosciuta figura</strong> del sindacalista foggiano <strong>Silvestro Fiore</strong>, ucciso nel <strong>1909</strong> per mano di un anarchico. Da capolega dei braccianti, Fiore fu un <strong>precursore</strong> delle lotte sindacali intraprese, anni dopo, da <strong>Giuseppe Di Vittorio</strong>.</p>
<p>La copertina, volutamente misteriosa, è invece dedicata al mondo magico di “<strong>Shangrillà</strong>”, l’unica sartoria teatrale di Puglia che da <strong>40 anni</strong> veste la Storia attraverso le sue straordinarie creazioni.</p>
<p>Il tema su <strong>come immaginare un’altra Foggia</strong> è curato da <strong>Loris Castriota Skenderbegh</strong> con la bella intervista a <strong>Roberto Pertosa</strong>, l’architetto che pensa alla <strong>città del futuro</strong>, urbanisticamente molto diversa da quella attuale.</p>
<p>Non mancano, come da tradizione, gli <strong>scoop</strong> storici: <strong>Tommaso Palermo</strong> ricorda lo spettacolo che un giovanissimo <strong>Frank Sinatra</strong> tenne nello stadio di Foggia nel 1945, mentre <strong>Maurizio De Tullio</strong> porta indietro al <strong>1931</strong> la nascita a Foggia di quella che divenne nel 1946 la popolare schedina del <strong>Totocalcio</strong>. Che non si chiamava così, naturalmente, e che era pubblicata sulle pagine del settimanale foggiano “<strong>il Foglietto</strong>”.</p>
<p>Una pagina inedita della <strong>Resistenza foggiana</strong>, durante le tragiche giornate del <strong>1943</strong>, è a firma di <strong>Marco Laràtro</strong> che apre uno spiraglio sulla figura dei <strong>Padri Murialdini</strong> dell’Opera <strong>San Michele Arcangelo</strong>. A questo articolo si affianca la seconda e ultima parte della ricerca storica di <strong>Raffaele Letterio</strong> sui danni provocati al nostro <strong>patrimonio archivistico</strong> dagli eserciti occupanti, <strong>tedesco</strong> prima e <strong>angloamericano</strong> poi.</p>
<p>Non una risposta polemica a un nostro precedente articolo sulle <strong>allodoxie</strong>, ma una diversa riflessione – di <strong>Giorgio Pellicano</strong> – sul tema delle <strong>tre fiammelle</strong> e la <strong>Madonna dei Sette Veli</strong>. La storia dei <strong>tratturi</strong>, che tracciano antiche vie nella immensa <strong>pianura del Tavoliere</strong>, si intreccia con quella di Foggia. L’interessante volume di <strong>Matteo Pazienza</strong>, nella recensione di <strong>Gaetano Cristino</strong>, aiuta a capire molto della città e delle sue radici.</p>
<p>Tanti i personaggi visti da vicino in questo numero. <strong>Geppe Inserra</strong> intervista il poeta dialettale <strong>Gianni Ruggiero</strong> ma nella inedita veste di <strong>cantautore</strong>. Ancora <strong>Loris Castriota Skanderbegh</strong> restituisce la visibilità nascosta di colui che fu un grande tecnico, <strong>Mario Soro</strong>, ma visto nella sua dimensione forse meno nota, quella di <strong>grande artista</strong>. Così come merita spazio un <strong>grande fotografo</strong> contemporaneo, <strong>Uliano Lucas</strong>, al quale la benemerita <strong>Fondazione Monti Uniti</strong> dedica una splendida <strong>mostra</strong> nella sua Galleria.</p>
<p>Prosegue la carrellata storica alla ricerca delle canzoni dedicate a Foggia: dopo <strong>Ottavio De Stefano</strong> e <strong>Pino Campagna</strong> è la volta di <strong>Eugenio Bennato</strong> e <strong>Salvatore Gallo</strong>. Due modi diversi di esprimersi, non solo musicalmente, due modi di dipingere la città e di caratterizzarne tratti e personaggi.</p>
<p>Sapevate che a Foggia, nel lontano <strong>1930</strong>, <strong>Maria Antonietta Avanzo</strong>, la prima <strong>donna pilota</strong> italiana di auto in corse ufficiali, partecipò al <strong>1°</strong> <strong>Circuito del Sud</strong>? E che, sempre a Foggia ma nel <strong>1932,</strong> si correvano gare nazionali di <strong>motociclismo</strong>? Tutto nella 2a puntata della <strong>storia del motorismo</strong> in Capitanata.</p>
<p>Il 10° numero di “<strong>Diomede</strong>” ospita poi le consuete rubriche <strong>“Accadde Oggi”, “Capitanata da Leggere”, “Sfizi di Capitanata”, “Visto, si stampi!”</strong> e “<strong>Gioca con Diomede</strong>”, con nuovi quiz e difficili <strong>fotoquiz</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it/shop/rivista-diomede-numero-10-anno-3-n-s/">Rivista Diomede &#8211; Numero 10 – Anno 3 [2024] n.s.</a> proviene da <a href="https://diomedetrapassatoefuturo.it">Diomede tra passato e futuro. Rivista di attualità, cultura e storia della Capitanata</a>.</p>
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